Portomaggiore, rubano il rame dai tralicci: portati via 500 metri di cavi
I ladri hanno colpito in località Gobbia. I predoni in fuga con circa 2 tonnellate di materiale
Portomaggiore Ci sono riusciti ancora. I ladri di cavi di rame hanno colpito a Portomaggiore, complice il buio e la vastità delle campagne. Sono riusciti a portare via, in maniera davvero rocambolesca, ben tre campate di fili della corrente, rischiando anche la vita considerato che stiamo parlando dei tralicci dell’alta tensione. Il furto, davvero ingente, nella notte tra domenica 4 e ieri, lunedì 5 dicembre, alla Gobbia, località di Portomaggiore vicino alla Strada provinciale per Ferrara, tra Portomaggiore e Runco. I ladri sono riusciti a rubare tre campate dei cavi che collegano due tralicci della media tensione per un totale di circa 500 metri di cavo in rame puro. Si tratta di circa due tonnellate di rame, che se rivendute dai malviventi potrebbero fruttare più di 20mila euro.
Non è chiaro come la banda sia riuscita ad agire così in fretta di notte al buio in campagna, arrampicandosi sui tralicci e riuscendo a tranciare i cavi con il rischio più che concreto di rimanere fulminati andando incontro a morte certa. L’elettrodotto infatti trasporta una tensione di 15mila volt. Probabilmente hanno utilizzato guanti isolanti o pertiche trancia cavi isolate. Certo è che il pericolo corso è stato elevatissimo, almeno quanto il danno economico procurato: diverse case infatti sono rimaste senza corrente fino al pronto intervento dei tecnici Enel che con dei generatori hanno tamponato la situazione. Per risolvere definitivamente dovranno intervenire diverse ditte esterne per ripristinare le linee aeree forse optando per i cavi in alluminio, molto meno appetibili ai ladri.
Nel Ferrarese la razzia del rame sta diventando un problema per la sicurezza delle infrastrutture e per la continuità dell’energia elettrica. Dalla scorsa primavera a oggi sono stati registrati 16 episodi, con la sottrazione di oltre 18 tonnellate di conduttori in rame, equivalenti a più di dieci chilometri di linee elettriche. Uno degli episodi più preoccupanti ha interessato il territorio di Argenta, dove è stata presa di mira una linea che alimenta un importante stabilimento agroalimentare impegnato nella lavorazione del pomodoro. Ma il danno non riguarda soltanto le imprese. In diverse occasioni le famiglie sono rimaste senza corrente per ore. Ad Argenta, nelle campagne tra Consandolo, Boccaleone e la zona verso Portomaggiore, i furti si sono ripetuti più volte. L’allarme ha portato alla convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura il 16 settembre. Al tavolo hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i rappresentanti di Enel ed E-Distribuzione.
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