Si fingono turisti in giro per la sagra di Comacchio, ma rubano i soldi e i documenti
Presa di mira una donna, che aveva appena effettuato la spesa
Comacchio Si fingono turisti per mettere a segno un furto. Disavventura per una donna di Comacchio, derubata, domenica scorsa, con un raggiro, all’interno del parcheggio del supermercato Coop di via Fattibello. Erano circa le 11 quando la comacchiese ha lasciato in sosta la propria auto, per accedere con il carrello al punto vendita. Una volta terminati gli acquisti, la donna, una 65enne, è tornata alla vettura e ha sistemato le borse della spesa nel baule. È stato proprio in quel momento che è scattato il piano dei malviventi. La comacchiese è stata avvicinata da un uomo che le ha chiesto indicazioni, per raggiungere a piedi la sagra dell’anguilla. Una richiesta che non ha suscitato sospetti.
L’uomo, tuttavia, non si sarebbe limitato a chiedere indicazioni. Per ottenere informazioni più precise, avrebbe invitato la donna ad avvicinarsi alla strada, inducendola così ad allontanarsi, seppur per pochi istanti, dalla propria automobile. Un’assenza evidentemente sufficiente per consentire al complice di entrare in azione. Secondo quanto ricostruito nella denuncia sporta dalla vittima subito dopo il furto, nella vicina caserma dei carabinieri infatti, un secondo uomo avrebbe approfittato della situazione, per aprire la portiera anteriore del lato passeggero ed impossessarsi del borsello che si trovava all’interno dell’abitacolo. Nel borsello, di colore nero, erano custoditi circa 150 euro in contanti, oltre ai documenti personali della donna.
«Ho deciso di parlare di questa vicenda per mettere in guardia altre donne, impedendo loro di cadere in trappola, come, purtroppo, è successo a me». Le telecamere presenti lungo via Trepponti e nei pressi della caserma dei Carabinieri, potrebbero consentire di ricostruire gli spostamenti dei ladri e, magari di assicurarli alla giustizia. Secondo la descrizione fornita nella denuncia, i due gli uomini coinvolti, entrambi dall’apparente età di circa 30 anni, erano vestiti con eleganza e parlavano italiano con un accento straniero. Il primo avrebbe attirato la donna lontano dalla vettura con la richiesta di informazioni, mentre il secondo avrebbe invece approfittato della momentanea assenza della stessa, per introdursi nell’abitacolo e prelevare il borsello.
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