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Ostellato, Bompani riduce gli esuberi: accordo per 18 uscite volontarie

Davide Bonesi
Ostellato, Bompani riduce gli esuberi: accordo per 18 uscite volontarie

Siglato l’accordo tra sindacati e azienda che intanto cerca nuove commesse per il futuro dello stabilimento

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Ostellato Per il momento sono 18 i dipendenti della Bompani che lasciano il lavoro. È questo il frutto dell’ultimo incontro fra i vertici aziendali e le sigle sindacali che si è tenuto nei giorni scorsi in Confindustria.

Un accordo alla fine sottoscritto da tutte le sigle sindacali (a eccezione di Fiom). La richiesta iniziale era di quaranta uscite, l’accordo è stato alla fine trovato per 18 dipendenti, di fatto già fuori da Bompani, visto che il licenziamento è retrodatato al 30 settembre.

Prima dell’incontro in Confindustria i sindacati avevano incontrato i lavoratori e le lavoratrici con lo scopo di fare il punto sull’accordo discusso in Confindustria e guidare i dipendenti verso quelli che saranno i futuri passi.

Le parti del documento iniziale che avevano suscitato le perplessità da parte dei sindacati perché ritenute negative per i lavoratori erano state emendate. Il fulcro dell’intesa resta la procedura di mobilità non oppositiva, che consiste in un accordo sindacale quadro per la gestione dei licenziamenti collettivi basato esclusivamente sull’adesione volontaria dei lavoratori interessati.

I dipendenti interessati devono presentare una formale “Dichiarazione di adesione al piano di mobilità non oppositiva” e così il lavoratore mantiene il diritto di accedere all’indennità di disoccupazione Naspi (poiché il licenziamento collettivo non oppositivo è considerato disoccupazione involontaria). E nel caso della Bompani ci sarebbero già enti che hanno dato la loro disponibilità a portare avanti percorsi con i dipendenti che saranno quindi indirizzati verso nuovi settori.

Fino al 15 ottobre chi lo vorrà potrà firmare il modulo per l’uscita volontaria e restare poi in azienda fino al 14 novembre, giorno ultimo per la chiusura del rapporto. E chi non accetta potrà restare in Bompani fino al 31 dicembre usufruendo degli ammortizzatori già riconosciuti e dal primo di gennaio 2027 capire come l’azienda si muoverà. Al momento non si esclude che ci possano essere ammortizzatori sociali (la cassa integrazione) anche nel nuovo anno.

Intanto, però stanno arrivando commesse, anche se non ancora sufficienti ad assicurare lavoro per tutti i dipendenti.

Fra l’altro, di recente l’amministratore delegato e presidente Enrico Vento assieme a Daniele Giovannini - attuale product e sales manager di Bompani - hanno compiuto un viaggio fruttuoso negli Emirati Arabi.  

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