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Comacchio, scoppia la querelle sulle Valli: «Anche il lavoriero è crollato»

Katia Romagnoli
Comacchio, scoppia la querelle sulle Valli: «Anche il lavoriero è crollato»

Le minoranze puntano il dito, ma il sindaco rimanda al mittente

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Comacchio È diventata una querelle fra tre contendenti la segnalazione del crollo del lavoriero di Stazione Foce, diffusa dall’ex vicesindaca Maura Tomasi e dal segretario del Pd, Michele Farinelli. Lamentando la mancanza di stanziamenti, nel Dup (Documento unico di programmazione) di recente approvazione, a favore del ripristino del patrimonio vallivo ed evocando anche un’interrogazione del 18 settembre 2025, in consiglio regionale, del consigliere Fausto Gianella, sia Farinelli che l’ex vicesindaca sostiengono che «è passato poco più di un anno. Il lavoriero è crollato. E la politica? Quella è rimasta sulle poltrone. Durante la campagna elettorale Samuele Bellotti, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e civiche promettevano il rilancio delle Valli. Tutti esperti di valle, tutti ambientalisti, tutti pronti a salvare il patrimonio vallivo. Sono arrivati al governo, grandi feste, quelle si, le abbiamo viste tutti Ma il Dup? Nulla».

A neppure 24 ore di distanza il sindaco Bellotti, ritenendosi il destinatario primo del dardo infuocato, replica con dure parole. «Io non ho intenzione di trascorrere il mandato dando la colpa a chi c’era prima. Ma non accetto neppure che chi c’era prima – replica Bellotti - faccia finta di non esserci mai stato. È una differenza non da poco. Alla fine del nostro mandato i cittadini ci giudicheranno sui risultati. Nel frattempo, sarebbe interessante conoscere anche il bilancio di chi oggi ci impartisce lezioni dopo essere stato vicesindaco e parlamentare». Rimarcando l’importanza della tutela del patrimonio identitario lagunanare rappresentato dalle valli, Bellotti prende le distanze in particolare da Tomasi, aggiungendo che una situazione di gravità non nasce dal nulla, ma «significa che quei problemi esistevano già», invocando di evitare «ricostruzioni suggestive sul Du».

Nella disputa si inserisce anche Walter Cavalieri Foschini, consigliere comunale e candidato sindaco del centrosinistra, il quale sottolinea come «le Valli non hanno bisogno di spettatori. Hanno bisogno di un governo che si assuma le proprie responsabilità. A Comacchio non sta crollando soltanto un lavoriero. Sta crollando la credibilità di chi, dopo aver promesso di difendere il nostro patrimonio vallivo, oggi sembra aver dimenticato persino la parola data». Cavalieri Foschini poi circoscrive il raggio della propria analisi politica, rivolgendosi direttamente al partito del vice premier Salvini. «Per anni la Lega ha avuto responsabilità politiche nella gestione di questo territorio. Oggi quella stessa Lega sostiene Bellotti – afferma il consigliere comunale dell’area progressista –, anche nell’Ente Parco. La continuità politica è evidente. E con essa la responsabilità. Bellotti ha assunto il governo della città, non soltanto gli onori della carica». Ricordiamo che il lavoriero è un antico e ingegnoso sistema di sbarramento a “freccia” o a camere concentriche usato per la pesca tradizionale, in particolare nelle Valli di Comacchio. Composto da canali, sbarramenti e griglie mobili, storicamente realizzati in legno e canna, oggi spesso in cemento e metallo

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