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Vigarano Pieve, uniti per aiutare Marco: «Impossibile non aprirgli il cuore»

Katia Romagnoli
Vigarano Pieve, uniti per aiutare Marco: «Impossibile non aprirgli il cuore»

Il ragazzino di tredici anni è nato con una rarissima malformazione genetica. Il poliziotto amico di famiglia ha mobilitato enti e associazioni per aiutarlo

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Vigarano Pieve Ha un legame con Vigarano Pieve la toccante storia di Marco Bellotto, un bimbo speciale di 13 anni, con il sorriso sempre stampato sul volto, affetto da una patologia rara della quale sono stati diagnosticati solo tre casi in tutto il mondo. Un poliziotto amico di famiglia, Angelo Aliceto, residente a Vigarano Pieve e in forze da due anni alla Questura di Ferrara , si è rivelato un angelo di nome e di fatto assicurando, con il sostegno della Polizia di Stato e di enti e associazioni, momenti importanti nella vita del piccolo Marco.

Residente a Ronchi di Villafranca Padovana con mamma Cristina, con papà Tomas e con la sorella Sofia, Marco è affetto da una malattia genetica rarissima, denominata “dei piccoli vasi con emorragia” che, a pochi mesi dalla nascita, gli ha procurato un’ischemia cerebrale con tetraparesi spastica ed epilessia. «Nel 2023 il papà di Marco, Tomas – riferisce l’amico poliziotto Angelo Aliceto – mi parlò dell’intervento molto delicato a cui avrebbe dovuto essere sottoposto suo figlio all’ospedale Gaslini di Genova per la ricostruzione delle anche. Ho pensato a un evento per accompagnarlo nel suo ultimo giorno di scuola, prima dell’operazione. All’epoca ero in servizio alla Questura di Padova. Per alleggerire quella giornata ho organizzato la scorta da casa sua alla scuola con due moto e la Lamborghini della Polizia di Stato, ottenendo la collaborazione dei Vigili dei fuoco, intervenuti con un loro mezzo. Marco era felicissimo. È un ragazzino incredibile, ha sempre il sorriso ed è difficile non aprirgli il cuore».

Da allora l’impegno del poliziotto si è manifestato in altri modi, fino a organizzare altri eventi che hanno saputo unire l’aspetto ludico della vicinanza al piccolo, con quelli pratici, quali la raccolta fondi, tesa a rimpiazzare il pulmino acquistato per trasportare Marco, distrutto da un alluvione, in un sottopasso. Un altro evento organizzato dal poliziotto Angelo-custode è stato quello più recente che ha consentito a Marco di vedere da vicino la Tesla della Polizia di Stato. «Per il bene di questo amico speciale – conclude Angelo Aliceto –, ho cercato di mettere insieme diverse realtà e ora, seppur a distanza, da Ferrara, sono sempre vicino a Marco e alla sua famiglia, seguendo comunque tutte le iniziative».

A raccontare nei dettagli la battaglia quotidiana di una famiglia unita dall’amore per un figlio che, nonostante le vicissitudini, ha sempre il volto incorniciato dal sorriso, è papà Tomas. «È stato un colpo basso scoprire che nostro figlio fosse affetto da una malattia genetica di cui si conoscono solo 3 casi in tutto il mondo. Ci siamo rimboccati le maniche e da sempre combattiamo la mostra battaglia giornaliera. Il sogno di Marco era la Lamborghini della Polizia di Stato e il caro amico Angelo ha saputo esaudirlo». Marco, dopo aver subito interventi ad altissimo rischio, ma perfettamente riusciti, di ricostruzione delle ossa dal bacino in giù (femore, anche, adduttori e legamenti dei piedi), non avverte più i dolori lancinanti del passato. «Raccontiamo sui social la vita di Marco, – conclude papà Tomas – per dimostrare che un bimbo con disabilità può fare tantissime cose. Non ci si deve arrendere!». Per organizzare iniziative mirate, tre settimane fa è nata l’associazione “Il sorriso di Marco OdV”, che punta ad aiutare anche altri bimbi. 

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