Ferrarese picchia e ricatta la ex di Finale Emilia: «Ti mando gli ultras per farti male»
Un 40enne di Ferrara maltrattava la compagna: in seguito alle violente aggressioni la donna è anche finita in ospedale. La Procura di Modena chiede tre anni e sei mesi per l’imputato
Finale Emilia Maltrattava la compagna con cui conviveva anche davanti alla figlia minorenne di lei con atti lesivi dell’integrità fisica e morale, tanto da instaurare un clima che rendeva impossibile vivere insieme. La Procura di Modena ha chiesto tre anni e sei mesi per maltrattamenti a carico dell’imputato, un quarantenne residente nella provincia di Ferrara.
Le minacce
«Vedi cosa ti capita», «Ti rovino». E, ancora: «Ti mando sotto casa la curva degli ultras della Spal per farti del male», «Vedrai che se ti tiro una delle mie castagne ti metto a dura prova una delle prossime volte»: sono alcune delle frasi ingiuriose che l’uomo rivolgeva all’ex, provocandole grande paura. Inoltre, ha sfondato la porta di casa una volta allontanato dall’abitazione ed è entrato urlando, in preda alla furia.
«Ci dissociamo»
Appresi i fatti, è arrivata anche la risposta di Curva Ovest Ferrara: «Ci dissociamo in modo netto e deciso da questa persona, che non sappiamo nemmeno chi sia, e da ogni vile atto contro le donne, come per altro abbiamo dimostrato in più occasioni con una coreografia appositamente dedicata a questo doloroso tema e con diverse iniziative svolte negli anni in collaborazione con il Centro Donna Giustizia di Ferrara. Aggiungiamo che se i fatti dovessero essere accertati, oltre a essere sbalorditi perché viene chiesta una pena pari a quelle che vengono chieste per noi per delle emerite stronzate, avvisiamo questa persona che è meglio stia ben lontana dalla nostra Curva e da ognuno di noi».
Offese e violenza
L’imputato, come emerge dal quadro accusatorio, era dedito al consumo di alcolici e di stupefacenti. In più, manifestava dipendenza dal gioco d’azzardo. Quando viveva con l’ex, succedeva che l’uomo abbandonasse la casa che condivideva con la donna per poi rifarsi vivo nel cuore della notte o dopo giorni e in stato di alterazione. La offendeva con parole pesanti e la percuoteva spintonandola con violenza con calci e pugni, lasciandole lividi e contusioni. Inoltre, al culmine di una lite, l’imputato ha afferrato la compagna in modo così violento per la gola, tanto da farle venire un mancamento, in occasione del quale la donna è caduta battendo la testa sullo spigolo di un tavolino. La donna ha riportato una ferita sanguinante dietro l’orecchio, tanto da dover richiedere al risveglio il soccorso dei genitori. I fatti sono stati commessi dal giugno del 2022 fino al febbraio di quest’anno.
In ospedale
In un’altra occasione, dopo avere consumato alcolici la donna ha redarguito il quarantenne invitandolo a coricarsi, stanca del continuo entrare e uscire di lui per l’acquisto e l’assunzione di sostanze stupefacenti. Lui si è avvicinato minacciosamente, l’ha offesa e l’ha colpita improvvisamente con un forte pugno al viso che l’ha fatta cadere a terra priva di sensi. La donna è stata ricoverata e i pesanti maltrattamenti non si sono comunque fermati. Il quarantenne, infatti, mentre la donna era in ospedale le telefonava con insistenza e si è appropriato dell’auto di lei, senza restituirla per cinque giorni. Inoltre, ha ricattato la compagna per riammetterla in casa. A causa delle ferite provocate dall’imputato all’ex, quest’ultima ha riportato più giorni di prognosi. La sentenza è attesa nelle prossima settimane. La donna è assistita dall’avvocato Marco Rossi.
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