Ferrara Pride, cento in corteo per i diritti Lgbtqia+
Da piazza Ariostea al Montagnone. «Il pride non è merce, slogan, vetrina, non esiste solo una volta all’anno»
Ferrara Circa un centinaio di persone hanno preso parte al Ferrara Pride, la manifestazione promossa da Out!* Ferrara, Ferrara Transfemm e Link Studenti Indipendenti, per rivendicare i diritti delle persone Lgbtqia+ e l’autodeterminazione. Un ritorno a Ferrara dopo l’ultimo corteo cittadino che si era tenuto nel 2024.
Attorno alle 15 il ritrovo in piazza Ariostea, e dopo gli interventi di apertura mezz’ora più tardi i manifestanti hanno cominciato a sfilare percorrendo via Palestro, corso Giovecca, piazzale viale Alfonso d’Este fino al Montagnone dove, al bar Paradiso Verde, si sono tenuti gli interventi conclusivi seguito da un momento conviviale. “Il pride non è merce, slogan, vetrina; non esiste solo una volta all’anno nei carri delle stesse multinazionali che finanziano genocidi” si legge nel manifesto diffuso dai dagli organizzatori, che criticano la commercializzazione dei Pride e richiamano le origini del movimento Lgbtqia+, legate alle proteste contro la repressione e le discriminazioni. Il documento affianca inoltre le rivendicazioni per i diritti alle mobilitazioni per la Palestina, come ribadito anche nel corso del corteo.
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