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L’ultimo saluto

Ferrara, i funerali di Samanta a quasi cinque mesi dal femminicidio

Alessandra Mura
Ferrara, i funerali di Samanta a quasi cinque mesi dal femminicidio

Fu uccisa il 30 maggio, giovedì mattina le esequie nella chiesa del Barco

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Ferrara A distanza di oltre quattro mesi e mezzo dal femminicidio che le ha spezzato la vita, Samanta Zironi non aveva ancora trovato l’estrema pace della sepoltura. Finalmente la famiglia, le amiche e tutte le persone che le volevano bene potranno dirle addio. I funerali si terranno giovedì alle 10 nella chiesa parrocchiale del Barco, con partenza alle 9.30 dall’ospedale di Cona. Dopo la funzione il feretro sarà portato a Denore per la sepoltura nel campo comune. Samanta Zironi aveva 50 anni quando nelle prime ore di sabato 30 maggio fu trovata priva di vita, uccisa con una coltellata al torace, nella casa di via Gatti Casazza, al Barco, in cui viveva con il compagno 52enne, Vladimiro Lombardi. L’uomo, arrestato per il reato di femminicidio si trova tutt’ora in carcere in attesa del processo.

Una tragedia che per l’ennesima volta - sempre una di troppo - ha riportato all’attenzione il tema della violenza contro le donne. Samanta era stata ricordata dalla sua insegnante alla Città del Ragazzo come una giovane solare, brava nello studio e con tanta voglia di imparare. Incrociandola da adulta, negli anni a venire, aveva notato il suo sguardo farsi sempre più triste e malinconico. All’indomani del femminicidio, diversi vicini avevano ricordato i frequenti litigi provenienti dall’appartamento abitato dalla coppia, a conferma che la tragedia era maturata in un contesto di disagio, abuso e violenza. A rendere la storia di Samanta, se possibile, ancora più triste e amara, anche gli atti di vandalismo che per ben due volte, tra la fine di agosto e i primi di settembre, avevano colpito il piccolo memoriale allestito in via Gatti Casazza dalle amiche della donna.

In suo ricordo era mobilitato anche Lab_Consenso (un collettivo che riunisce numerose realtà dell’associazionismo e sindacali) con la “Camminata per Samanta”, un’iniziativa anche per ribadire che «non basta intervenire dopo una tragedia, ma servono politiche di prevenzione, educazione e supporto». Un’esistenza fragile, quella di Samanta, una vulnerabilità estrema al punto da dover attendere quasi cinque mesi per ottenere la dignità delle esequie. Chi vorrà salutarla, lo potrà fare giovedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Barco.

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