La Nuova Ferrara

Ferrara

Il cantiere

Ferrara, riqualificazione dell’Ex Amga: al via l’ultima fase dei lavori


	Zona Ex Amga riqualificata (rendering)
◗
Zona Ex Amga riqualificata (rendering)

L’obiettivo è chiudere entro dicembre 2027. Il sindaco Fabbri: «Restituiamo alla città uno spazio accessibile e sicuro»

5 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Ex Amga, al via l’ultima fase dei lavori di riqualificazione. L’intervento segue la demolizione dello stabile di via Bologna, dismesso dal sisma del 2012 e abbattuto durante il primo mandato del sindaco Alan Fabbri, e la successiva bonifica dell’area, situata lungo uno dei più importanti accessi al centro storico. Il percorso di recupero dell’ex Amga e di riqualificazione del tratto iniziale di via Bologna ha preso avvio a metà del 2020, a partire dalla segnalazione di un residente preoccupato per le condizioni dell’edificio. Da qui, parallelamente al progetto di recupero dell’ex Casa dei Polli, oggi Casa dell’Ortolano, si è sviluppata una visione unitaria per collegare il parcheggio Kennedy, Casa dell’Ortolano, Porta Paola, le Mura e piazza Travaglio. L’obiettivo è rendere l’intera area più vivibile per i cittadini e più accogliente per i visitatori, valorizzando le antiche Mura e il patrimonio storico e paesaggistico della città, tutelate dall’Unesco.

Cittadini e turisti

«L’avvio, ora, dei lavori di riqualificazione all’ex Amga dà ulteriore concretezza a un impegno preso con i cittadini: valorizzare uno degli accessi al centro storico di Ferrara e al contempo recuperare un’area rimasta per molto tempo nel degrado, finalmente restituendola alla città come luogo verde, accessibile e sicuro. Dopo la demolizione del vecchio edificio e la bonifica del terreno, entriamo ora nella fase che trasformerà questo spazio in un nuovo collegamento verde tra via Bologna e le Mura, creando un percorso che invita ulteriormente a scoprire e a vivere il nostro patrimonio storico e paesaggistico. È un altro tassello di una visione che guida i nostri investimenti nelle opere pubbliche e che tiene insieme la riqualificazione di piazza Travaglio, la valorizzazione delle Mura e il recupero della Casa dell’Ortolano: rendere questo ingresso alla città più accogliente per i turisti e più vivibile per i ferraresi. Il verde sarà parte sostanziale di questo progetto: alberi, ombra e superfici permeabili contribuiranno a contrastare il caldo estivo e a migliorare la qualità degli spazi pubblici. Un pezzo alla volta, trasformiamo luoghi prima inutilizzabili in nuove opportunità per la città», dichiara il sindaco Alan Fabbri.

“Varco di passaggio”

A intervenire oggi (29 ottobre)  in conferenza stampa è stato il vicesindaco con delega alle Opere pubbliche Alessandro Balboni, insieme ai tecnici che seguono il progetto. «Oggi - sottolinea il vicesindaco Balboni - diamo il via ai lavori di rigenerazione di uno spazio urbano che restituiamo ai ferraresi. Dopo un'importante opera di bonifica l’area Ex Amga, grazie ai nuovi cantieri che partiranno nei prossimi giorni, da “non luogo” che era diventa un importante asse di ricucitura tra due parti della città: via Bologna frequentatissima arteria di ingresso al centro e il sottomura in direzione Casa dell’Ortolano oggetto a sua volta di un importante intervento di rinascita. Il progetto di riqualificazione è studiato per valorizzare al massimo il contesto monumentale che caratterizza tutta l’area e per essere all’altezza delle rigenerazioni urbane di piazza Travaglio e del camminamento sulle Mura di via Baluardi che sono in fase di completamento. Anche il nome del progetto non è casuale: con questa riqualificazione creiamo un vero e proprio “varco di passaggio” gradevole da attraversare che accompagnerà cittadini a turisti alla scoperta del sottomura, mettendo in sicurezza chi va a piedi o in bicicletta e questo è un ulteriore valore aggiunto ad un progetto che cambia profondamente la concezione urbana dell’intera zona».

Bonifica e recupero

I lavori trasformeranno uno spazio fino ad oggi inaccessibile in un giardino urbano piantumato e ricco di infrastrutture verdi a beneficio dell’ambiente e degli utenti. «La riqualificazione dell’Ex Amga è frutto di una strategia che ha messo a terra diversi progetti, tutti finanziati con fondi Europei, regionali e comunali in una sinergia virtuosa che è ormai il marchio di fabbrica delle rigenerazioni urbane avviate in città volute e realizzate da questa amministrazione», aggiunge Alessandro Balboni. La prima fase già completata ha visto la bonifica del terreno realizzata attraverso un progetto finanziato dal PNRR – Piano di Ripresa e Resilienza e dal Comune di Ferrara per un importo complessivo pari a 1.275.000 euro. La seconda fase, sostenuta grazie sia a fondi regionali che comunali, vede il Comune di Ferrara vincitore di un Bando di Rigenerazione Urbana promosso dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto VA.R.CO (VAlorizzazione dell’area ex-AMGA per Riaprire e COnnettere la cintura urbana alle sue Mura).

Occhio all’ambiente

Dove nel ‘900 sorgeva il gasometro nascerà un suggestivo attraversamento ciclopedonale ricco di qualità e bellezza. «Il progetto per l’area ex Amga è un’operazione di cucitura tra l’asse urbano ad alto scorrimento e il perimetro delle mura storiche di Ferrara. L’antifragilità è il principio di progetto che guida l’intero intervento: non uno spazio da proteggere dai cambiamenti, ma uno spazio che dai cambiamenti trae forza - aggiunge l’architetto Davide Felloni dello studio FLO STO Srl che ha curato il progetto -. Il disegno si ispira alla tradizione degli antichi giardini estensi, reinterpretata in chiave contemporanea, con percorsi pedonali e ciclabili che alternano radure, quinte vegetali e spazi di sosta. Secondo il principio antifragile, ogni scelta lavora per rendere l’area più capace di adattarsi nel tempo: suoli permeabili che assorbono le piogge intense, una vegetazione diversificata che regge stagioni e specie nuove, spazi flessibili che ospitano usi diversi senza dover essere ridisegnati. La vegetazione è anche filtro e infrastruttura climatica verso l’asse ad alto scorrimento con riduzione dell’isola di calore e un microclima percepibile, che rende l’area abitabile anche nei mesi più caldi e mitiga l’impatto di rumore e polveri. Il progetto è concepito secondo i principi del Design for All, con percorsi continui e privi di barriere, pendenze calibrate, sedute e segnaletica leggibili e una molteplicità di modalità di fruizione, così che sia accessibile a persone di ogni età, abilità e provenienza».

Dicembre 2027

I nuovi spazi prevedono un passaggio accessibile e sicuro con infrastrutture verdi e giochi d’acqua che li renderanno gradevole e unico nel suo genere. Un tragitto tra alte alberature è pensato per pedoni e ciclisti che possono così usufruire di un percorso ombreggiato immerso nel verde, avvolto nel profumo di piante officinali. In particolare, le aree verdi sono state pensate per essere capaci di ospitare numerose specie arboree, mentre le pavimentazioni sono drenanti e le essenze verdi sono state scelte per favorire la rigenerazione del terreno. L’intervento interesserà un’area di 7.000 metri quadrati, con una superficie che, al termine dei lavori, sarà per il 97% permeabile e/o drenante. È prevista la messa a dimora di 32 nuovi alberi, oltre alla realizzazione del manto erboso e alla piantumazione di essenze e aiuole fiorite. La fine dei lavori è prevista, salvo imprevisti, a dicembre 2027.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google