Comacchio, processo per maxi truffa a rischio prescrizione
Avrebbe ottenuto 164mila euro da due anziani con un raggiro
Comacchio Il processo è ripartito praticamente da capo, ma il tempo stringe. Il procedimento che vede imputato un uomo di 53 anni per una presunta truffa da 164mila euro ai danni di una coppia di anziani di Comacchio si trova infatti a ridosso della prescrizione: se il tribunale non dovesse riconoscere le aggravanti contestate, il reato sarebbe già estinto; in caso contrario la scadenza arriverebbe nei primi mesi del 2027.
Con il cambio del giudice è stato necessario rinnovare l’istruttoria dibattimentale, come richiesto dalla difesa. Nell’udienza di ieri sono stati così nuovamente sentiti la donna indicata come persona offesa e costituita parte civile, un maresciallo dei carabinieri che si occupò delle indagini e un amministratore di condominio.
Secondo l’accusa, tra dicembre 2016 e gennaio 2017 l’imputato avrebbe approfittato dell’età avanzata della donna e del rapporto di fiducia instaurato con la coppia, inducendola a consegnargli in più tranche complessivamente 164mila euro. Per farlo, dice l’accusa, avrebbe raccontato una bugia, ovvero di essere vittima di usurai che lo minacciavano, ottenendo così la vicinanza e, soprattutto, il denaro.
La difesa, affidata all’avvocata Alessandra Palma, ha sempre sostenuto una versione differente. Lo stesso imputato, nel corso del procedimento, ha dichiarato di avere ricevuto le somme ma a titolo di prestito, affermando inoltre di averne restituito una parte, anche attraverso lavori edili eseguiti in favore delle persone offese. Circostanze che la coppia (assistita dall’avvocato Giacomo Forlani) disconosce.
Il nodo della prescrizione resta però sullo sfondo dell’intero processo. In buona misura è dovuto al fatto che l’indagine è stata avviata con ritardo rispetto ai fatti, perché la coppia ha denunciato solo ad anni di distanza, nel novembre del 2020. E ora dall’eventuale riconoscimento delle aggravanti contestate dipenderà infatti non solo l’esito del giudizio, ma anche la possibilità di arrivare a una sentenza sull’esistenza o meno di responsabilità penali prima dell’estinzione del reato. La prossima udienza è stata fissata per il 26 ottobre, quando verranno sentiti altri testimoni.
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