“Non alimentiamo il terrore”. A Ferrara nessun disordine, la situazione nelle scuole del capoluogo
Al Carducci, Einaudi e Ariosto la strada è il dialogo: “Abbiamo cercato di tranquillizzare studenti e docenti affrontando il tema. Assenze nella media del periodo”
Ferrara Di fronte al clima di terrore alimentato da certe letture e generalizzazioni e di fronte alla circolazione di messaggi allarmanti creati con intelligenza artificiale, la risposta è solo una: affrontare la questione con spirito critico, in un aperto dialogo giovani-adulti. È questa la linea che hanno adottato i dirigenti scolastici degli istituti Carducci, Einaudi e Ariosto di Ferrara.
Al Carducci
«Se i nostri studenti, i nostri figli, vedono nell’adulto una persona pacata, disponibile, accogliente, serena... tutto ciò si infonde anche in loro – con queste semplici parole indica la via il preside del Liceo Carducci, Luca Maiorano –. Se invece ci mostriamo allarmati, trasmettiamo allarmismo. E non va bene, perché io ho piena fiducia nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni». Sui messaggi che circolano nelle chat: «Dovremmo abituarci, allenarci a selezionare e verificare le fonti: è ciò che diciamo ai nostri studenti, ma anche tra noi docenti. Questo è uno “specimen” di una situazione più generale, che prevede di prestare molta attenzione a quali messaggi vengono veicolati – prosegue Maiorano –. Non nascondiamo i problemi ai ragazzi, ma li affrontiamo nelle giuste sedi e nei giusti modi, facendo capire che bisogna innanzitutto criticare la fonte, nel senso giusto del termine, cioè “vagliare”». Il risultato di tale strategia d’azione è evidente: «Le assenze da scuola sono nella media del periodo. Qualche genitore preoccupato lo abbiamo sentito stamattina (ieri, ndr) ma, di certo, non ci sono state assenze in massa».
All’Einaudi
La situazione è simile all’IIs Einaudi, dove ieri mattina, 21 ottobre, «Sono passata per tutte le classi con lo staff e la situazione mi sembra stabile – a parlare è la dirigente Marianna Fornasiero –. Da quando queste queste chat preoccupanti hanno iniziato a circolare anche a Ferrara, qualche genitore ci ha effettivamente scritto. È evidente che siano messaggi creati con l’intelligenza artificiale, ma capisco che in molti non abbiano ancora le competenze sufficienti per notarlo». Anche all’Einaudi la parola d’ordine è stata “dialogo”: «Abbiamo cercato di tranquillizzare genitori e studenti affrontando il tema. Al momento la percentuale di assenze è poco sopra la media, e non abbiamo rilevato preoccupazioni particolari». Ciò che ha rasserenato la preside Fornasiero è l’aver visto «la presenza delle forze dell’ordine in città. Ultimamente, davanti alle scuole e nelle strade si vedono più pattuglie. E poi il corpo docente si è già mosso. Sono passata in sala docenti e una prof. di italiano mi ha detto “Guardi, io ho già fatto un’intera lezione sulle fake news”».
All’Ariosto
Il Liceo Ariosto ha ancora una ferita aperta, ma gli studenti stanno dimostrando grande maturità. «Rispetto al clima di allarmismo di queste ore, ritengo che il ruolo della scuola sia, oggi più che mai, quello di fungere da punto di riferimento e di rassicurazione – dice il preside, Domenico Marcello Urbinati –. Al Liceo Ariosto percepiamo la naturale preoccupazione dei ragazzi, spesso amplificata dal flusso continuo di notizie e dai social media, ma il clima interno è sereno e non registriamo situazioni problematiche. I nostri studenti stanno dimostrando grande maturità». L’istituto ha fiducia nella capacità di coordinamento e collaborazione interistituzionale, che si è già sperimentata proficuamente nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ciò si riflette nel fatto che «la frequenza è regolare e ci conferma la fiducia che le famiglie ripongono nell’istituzione scolastica – prosegue Urbinati –. Sul fronte didattico ed educativo, gli studenti lavorano quotidianamente nell’esercizio di lettura della contemporaneità e sulla decodifica delle informazioni per contestualizzare gli eventi e a difendersi dalle fake news». Conclude il dirigente dell’Ariosto: «Le misure di maggiore protezione degli accessi del Liceo, con l’istituzione delle fasce protette durante le ricreazioni, consentono al personale di operare in modo più efficace per la sicurezza di tutti. Continueremo a monitorare la situazione, mettendo sempre al centro la sicurezza e la serenità della nostra comunità». Il terrore e l’allarmismo si combattono con la conoscenza. E le scuole sono il luogo deputato della società in cui ciò deve avvenire.
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