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Pink pass per le donne incinte Goro è pronta

Katia Romagnoli
Pink pass per le donne incinte Goro è pronta

Codigoro e Mesola sono in corsa per adeguarsi alla normativa

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Goro Mentre a Goro i permessi rosa sono già una realtà consolidata, negli altri due Comuni dell’Unione delle Terre del Delta, Codigoro e Mesola, si sta invece iniziando a lavorare per adeguarsi. Rispetto al passato, oggi il Codice della Strada prevede sanzioni per gli automobilisti, che occupano abusivamente gli stalli di sosta riservati alle donne titolari del cartellino rosa. I permessi (chiamati anche pink pass) sono destinati alle donne in gravidanza e con figli di età non superiore ai due anni.

Non si tratta di un privilegio, ma di un segnale concreto di attenzione verso la maternità, la prima infanzia e le esigenze delle famiglie. A Goro la procedura è già operativa. «È il nostro Ufficio tecnico a rilasciare i permessi, previa consegna del modulo debitamente compilato, al quale vanno allegati alcuni documenti-, spiega la sindaca Marica Bugnoli -. La domanda deve comprendere la certificazione medica o l’autocertificazione che attesti la gravidanza e la data presunta del parto. Se la richiesta viene presentata dopo la nascita del bambino, occorre invece il certificato di nascita o un’autocertificazione equivalente. Sono inoltre richieste la copia della patente di guida e quella delle carte di circolazione dei veicoli utilizzati. Il contrassegno rosa, infatti, a differenza del pass blu per le persone con disabilità, è associato ai veicoli e non direttamente alla persona. Sul tesserino vengono riportate le targhe delle automobili utilizzate dalla donna, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa. Per la richiesta e il rilascio è prevista l’applicazione della marca da bollo da 16 euro».

A Codigoro, il percorso è in fase di definizione. «Ci adopereremo per effettuare un censimento, finalizzato all’individuazione delle aree nelle quali inserire gli stalli di sosta per autoveicoli con tesserino rosa, – spiega il vicesindaco Francesco Fabbri – Sarà convocato un tavolo tecnico con tutti i soggetti competenti, dall’Ufficio tecnico alla polizia locale, al fine di definire tutti gli indirizzi operativi necessari». Anche a Mesola il servizio deve ancora essere avviato, ma l’obiettivo è riconoscere la dovuta sensibilità a un tema di civiltà. Riservare parcheggi a chi affronta una gravidanza o accompagna in auto bimbi in tenera età, significa, tradurre l’attenzione rivolta alle famiglie in un intervento concreto. Lo scopo è quello di ridurre le difficoltà negli spostamenti, facilitare l’accesso ai servizi e promuovere una cultura del rispetto degli spazi comuni. Le sanzioni previste dal nuovo Codice stradale per gli autoveicoli che, impropriamente, occupano stalli rosa variano da un minimo di 87 euro ad un massimo di 344 euro.

Grazie ad una modifica del Codice della Strada di qualche anno fa (D.Lgs. 121/2021), i parcheggi rosa hanno acquisito un valore legale a livello nazionale. Il 7 aprile 2022 è stato anche realizzato un pittogramma ad hoc per gli stalli dedicati. In precedenza, l'istituzione di questi stalli riservati era lasciata alla discrezione delle singole amministrazioni locali. Ora, invece, la legge stabilisce chiaramente che gli automobilisti devono lasciare liberi questi spazi, riservati a chi possiede un apposito pass rosa.


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