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Università di Ferrara, elezioni studentesche in stallo: il semestre filtro fa da tappo

Andrea Mainardi
Università di Ferrara, elezioni studentesche in stallo: il semestre filtro fa da tappo

L'Ateneo estense non aveva incluso gli studenti del semestre filtro di Medicina tra i votanti. Il Ministero ferma tutto: decreto elettorale da rifare

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Ferrara Si avvicinano sempre di più le tornate elettorali che dovranno eleggere i rappresentanti degli studenti negli organi accademici dell’Università di Ferrara per il periodo 2026-2028. Le votazioni dovrebbero svolgersi in modalità telematica dal 9 al 12 novembre con urne aperte dalle 9 alle 17 e con chiusura prevista per le 12 del 12 novembre stesso. Perché il condizionale, però?

Il nodo semestre filtro

Secondo quanto appreso dalla Nuova Ferrara infatti la pubblicazione del decreto elettorale è stata “congelata” e di conseguenza le elezioni sono rinviate a data da destinarsi. Il motivo di tutto questo è un intoppo normativo: il Ministero dell’Istruzione ha recentemente chiarito che anche gli studenti iscritti al semestre filtro di Medicina devono essere inclusi nell’elettorato (attivo e passivo) dell’università. Essi però restano in una specie di limbo in quei sei mesi senza essere formalmente immatricolati, cosa che avviene invece successivamente se superano appunto il semestre. La determina dirigenziale di Unife che stabiliva i criteri per queste elezioni però era precedente a questo pronunciamento e non comprendeva questa casistica. Pertanto andrà ora valutato come correggere la procedura per riaprire anche le liste ad eventuali candidati proprio frequentanti del semestre filtro. Inoltre andrà data la possibilità alle varie liste di effettuare una corretta campagna elettorale anche nei loro confronti.

Link Ferrara

A commentare questo stallo è l’associazione studentesca Link Ferrara: “Accogliamo con grande favore l'inclusione di questi studenti, che riteniamo a pieno titolo parte integrante del nostro tessuto accademico. Apprezziamo che l'Ateneo stia dimostrando un'attenzione concreta ascoltando le nostre istanze e coinvolgendoci direttamente nel percorso decisionale associato a queste modifiche improvvise. Tuttavia, non possiamo non sollevare diverse perplessità circa le modalità e le tempistiche di questa riorganizzazione del voto, ribadendo la necessità di tutelare sempre la trasparenza e la piena agibilità democratica della rappresentanza”. Tornando sui temi elettorali, Link innanzitutto sottolinea la collaborazione con Adi Ferrara (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca) “con l’obiettivo di costruire una convergenza che metta a sistema i bisogni e le rivendicazioni studentesche a quelle dei precari della ricerca”. I punti fermi della candidatura sono: borse di studio accessibili anche per chi è escluso dai fondi e con copertura totale, mense con spazi ed offerte adeguate e prezzi calmierati in base all’Isee ed una “no tax area” a 30mila euro di reddito. E ancora: più flessibilità per studenti lavoratori, bonus libri e materiali laboratoriali e utili al tirocinio, lezioni più accessibili, garanzia del numero minimo di appelli d’esame. Link guarda anche a temi come bonus trasporti per gli studenti, antimilitarismo ed una maggiorazione per le borse di ricerca e del loro budget.

Azione Universitaria

Arriva anche il commento con il presidente di Azione Universitaria, Ludovico Nanetti: «Salutiamo con favore l’ampliamento del diritto di voto agli studenti del semestre filtro e auspichiamo al contempo una rapida risoluzione di questa situazione. Ringraziamo anche l’ateneo per il coinvolgimento dimostrato nei confronti della rappresentanza studentesca nella gestione della problematica». Nanetti poi passa a punti salienti della candidatura: «Noi ci poniamo in continuità con gli anni passati seguendo la nostra linea che ci ha premiato negli ultimi anni anche sul fronte nazionale. Vogliamo attuare un sindacalismo studentesco pragmatico che guardi alle esigenze concrete degli studenti. Il primo nodo riguarda le infrastrutture. L’ateneo è in continua crescita e abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare studenti questa esigenza degli studenti, credo sarebbe sbagliato se passasse il messaggio che agli studenti di Economia piace fare lezioni al cinema. Punteremo – prosegue Nanetti – sulla tutela del diritto allo studio. Nel 2025 ci sono state importanti criticità legate alla mancanza di abbastanza fondi regionali per tutelare tutti gli studenti che hanno avuto diritto alle borse di studio. Terremo alta l’attenzione anche quest’anno in sinergia con Er.Go ed il Comune». 

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