Fotografie, abiti e quadri della Pantera di Goro: il Centro culturale Milva è realtà
L’ex Locanda Ghezzo si trasforma in museo e visitor center del paese. Turisti e cittadini potranno qui conoscere il territorio e la sua iconica artista
Goro La comunità gorese mantiene viva la memoria della sua icona. Maria Ilva Biolcati, cantante e attrice conosciuta in tutta Italia come Milva, ha da oggi un centro culturale dedicato, situato proprio nella piazza che prende il suo nome. I muri che ospitavano la vecchia Locanda Ghezzo sono stati riconvertiti in uno spazio che fungerà da museo, da centro di accoglienza e informazione turistica, da spazio per laboratori, studio e incontri.
Qui tutto parla della “Pantera di Goro”: grazie alla donazione - non scontata - della figlia Martina Corgnati e di privati, cittadini e turisti potranno ammirare scatti unici, quadri, bozzetti di costumi, canzoni, libri, vinili, francobolli e anche due abiti di scena indossati da Milva.
Il Centro culturale è stato inaugurato nel pomeriggio del 30 ottobre dalla sindaca di Goro, Marika Bugnoli, dalla figlia di Milva, Martina Corgnati, e dalla consigliera regionale del Pd, Marcella Zappaterra. Tanti i presenti, a dimostrazione dell’affetto verso un’artista che è destinato a non scomparire.
Alla cerimonia inaugurale
«Per la prima volta, a Goro, si è investito così tanti soldi in cultura – afferma la sindaca Marika Bugnoli, particolarmente emozionata –. Sono 1,55 milioni di euro, cifra finanziata con fondi Pnrr “Attrattività dei borghi” che ci ha permesso di realizzare il Centro culturale Milva e il Museo dell’Acqua e della Laguna, situato al porto, che inaugureremo tra 15 giorni».
Goro ha dato i natali a Milva nel lontano 1939; l’ha seguita lungo tutto il suo brillante percorso artistico e personale in Italia e nel mondo, senza mai abbandonarla. E Milva non si è dimenticata delle proprie origini, non ha mai reciso le radici che la legavano al territorio fino al 2021, anno in cui è venuta a mancare. «Penso che non ci sia luogo migliore di questo per conservare e vivere ciò che apparteneva a mia madre – racconta Corgnati, che cinque anni fa ha deciso di donare alla comunità gorese alcuni dei beni di Milva –. Il Comune di Goro non avrà alcun diritto d’autore da pagare su ciò che è qui esposto finché io sarò in vita. Era destino che questi oggetti tornassero qui, da dove è partito lo straordinario viaggio di Milva nel mondo. E lei ne sarebbe sicuramente felice».
Durante l’inaugurazione, un particolare ringraziamento è stato fatto alla famiglia Ghezzo, che ha permesso di rendere l’omonima Locanda - il primo luogo di accoglienza e di incontro del territorio fin dalla metà dell’800 - uno spazio che offrirà grandi opportunità al futuro di Goro.
«Ieri questo era il luogo nel quale si offriva ristoro; oggi è il luogo in cui si offrirà cultura, incontro, informazione turistica e opportunità per i nostri giovani e per le nostre imprese – conclude la sindaca Bugnoli –. Cambia il servizio, ma la vocazione resta identica: accogliere e condividere».
Il centro è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Insula Felix Ets di Milva e Martina Corgnati e con l’Università di Bologna – Biblioteca delle Arti, area del Patrimonio culturale, e con l’apporto di artisti, amici e privati cittadini.
Per tutto il mese di novembre il Centro culturale Milva sarà aperto dal venerdì alla domenica.
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