Bondeno, si fa pagare e poi sparisce: condominio senza cantiere
Un 58enne della provincia di Rovigo condannato per truffa e sostituzione di persona
Bondeno Si sarebbe presentato come incaricato di un’impresa edile, firmando un contratto senza averne i poteri e incassando oltre 14mila euro destinati a lavori mai eseguiti. Per questo un 58enne della provincia di Rovigo è stato condannato dal tribunale di Ferrara a un anno e mezzo di reclusione e a 3mila euro di multa per sostituzione di persona e truffa.
La vicenda trae origine dall’effettivo rapporto tra l’uomo e un’impresa edile. In base all’accordo tra le parti, il 58enne avrebbe dovuto limitarsi a procacciare lavori per conto dell’azienda. Secondo l’accusa, però, in un’occasione sarebbe andato ben oltre quel ruolo.
Dopo avere contattato la referente di un condominio di Bondeno, avrebbe infatti raggiunto un’intesa per l’affidamento di alcuni lavori, sottoscrivendo personalmente il contratto in nome dell’impresa nonostante non disponesse di alcun potere di rappresentanza né della facoltà di firmare accordi per conto della società.
Sempre secondo la ricostruzione accolta dal tribunale, nel giugno 2023 convinse la referente del condominio e altri residenti a versare complessivamente 14.641 euro su un conto corrente a lui intestato. La somma venne presentata come acconto per i lavori e per l’acquisto dei materiali necessari all’apertura del cantiere.
Successivamente, stando all’impianto accusatorio, l’uomo avrebbe interrotto del tutto i contatti con i committenti e sarebbe sparito nel nulla. Nel frattempo l’impresa disconobbe il contratto, sostenendo di non avere mai autorizzato il 58enne a sottoscrivere accordi in suo nome e di non essere stata neppure informata dell’intesa raggiunta con il condominio.
Con la sentenza pronunciata ieri 4 novembre, il tribunale di Ferrara ha ritenuto il rodigino responsabile dei reati contestati, condannandolo a un anno e mezzo di reclusione e a 3mila euro di multa, oltre alle spese processuali e al risarcimento dei danni in favore della parte civile.
L’imputato era assistito dall’avvocato Piero Giubelli. Il legale rappresentante dell’impresa si era invece costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocata Valentina Bordonaro.
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