Convention Maga a Ferrara: duemila persone e applausi per il sindaco Fabbri
In migliaia da tutta Italia per partecipare al raduno dell’associazione Italiani con Trump. Il primo cittadino: «Siete molto belli da vedere, grazie per essere qua»
Ferrara Circa duemila persone, arrivate da tutta Italia, si sono ritrovate alla Palax Arena di Ferrara per la convention Maga a favore di Donald Trump. L’appuntamento, all’indomani della sconfitta impietosa dei Repubblicani alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti d’America, ha riunito sostenitori del movimento politico legato al Tycoon e dell’associazione Italiani con Trump. Gianmarco Landi, tra i promotori della serata, è stato accolto da numerosi saluti e manifestazioni di apprezzamento.
La convention si è aperta con alcuni filmati di concerti sulle note di “Nessun dorma” di Giacomo Puccini e “The Stars and Stripes Forever”, con l’orchestra diretta da Andrea Colombini, ideatore dell’associazione Italiani con Trump. Tra i momenti più applauditi della giornata l’arrivo del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, al quale la platea ha tributato un minuto di standing ovation. «Siete molto belli da vedere – ha detto – Grazie per essere qua». Poi ha aggiunto: «In Emilia o a Ferrara ci può essere la Festa dell’Unita, il raduno di Italiani per Trump e qualsiasi tipo di manifestazione politica. Questa è la democrazia e io sono orgoglioso di essere qui». Non ha risparmiato frecciate alla gestione di centrosinistra della Regione e di molte città dell’Emilia Romagna («mi dispiace che loro che si dicono così aperti al dialogo abbiano rifiutato di ospitarvi»), ma anche un passaggio sulla politica estera: «Noi che ospitiamo tutti siamo democratici, a differenza di chi (il chiaro riferimento è sempre alla sinistra, ndr) rivendica la vittoria di un senatore islamico negli Stati Uniti, gente che probabilmente vorrebbe che tutto l’Occidente si uniformasse a questo. Io sono un maschio bianco di 47 anni che ha sempre difeso i diritti di ognuno per poter dire la propria parola quindi sono orgoglioso di essere qui con voi oggi».
Numerosi i cappellini rossi con la scritta Maga, diventati ormai uno dei simboli riconoscibili del movimento. Al centro della convention i temi e le battaglie sostenute dall’associazione: sovranità nazionale, opposizione al globalismo, tutela dell'infanzia, contrasto all'immigrazione incontrollata, difesa della proprietà privata e libertà di cura.
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