Tetti crollati, muffa e piccioni a Copparo: «Si vive nel degrado»
La testimonianza: «Dietro piazza del Popolo, tutto lecito»
Copparo Il cinquantenne Sandro Bollettinaio abita da tre anni nel capoluogo copparese, in un alloggio Acer, e ha deciso di denunciare al nostro quotidiano una situazione di abbandono e di degrado - nel complesso residenziale in cui vive - che nessuno, a partire dall’amministratore, sembra voler risolvere. Una situazione piuttosto paradossale, dal momento che «vivo nella centralissima piazza del Popolo: c’è la parte a vista completamente rinnovata, curata, a cui in tanti tengono molto. E poi c’è una parte retrostante residenziale, non a vista, in cui tutto sembra lecito e tutto sembra concesso», afferma Bollettinaio.
Tetti dei ripostigli crollati, muri saturi di muffa, presenza massiccia di piccioni, porte scassinate, intonaco sgretolato, grandi crepe e ambienti pericolanti: nelle zone comuni del complesso edilizio che si trova nell’ala est della piazza del Popolo (dietro la pasticceria Dolce Vita) «sembra di stare nel quarto mondo, nemmeno nel terzo». E sono circa quindici le famiglie che vivono a contatto con questo disagio quotidiano.
«La situazione è allarmante da ormai troppo tempo; io ho provato a fare segnalazioni, ho provato a contattare e scrivere all’amministratore, ma in cambio non ho ricevuto alcuna risposta, solamente silenzio e totale indifferenza», prosegue la denuncia del cittadino di Copparo.
Come se non bastasse, «I garage sono saturi di rifiuti e cianfrusaglie lasciati dai precedenti inquilini e mai svuotati da Acer. Noi però continuiamo a pagare… e in quel caso l’amministratore si fa sentire, eccome», ironizza Sandro Bollettinaio, che chiede semplicemente - a chi di dovere - di sanare un’area degradata che si trova nel cuore pulsante del paese, nel rispetto suo e delle tante famiglie che ci vivono.
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