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L’intervento

Ferrara, truffata una coppia di anziani e rubati i valori in casa: «Ha la targa clonata»

Massimo Lillo
Ferrara, truffata una coppia di anziani e rubati i valori in casa: «Ha la targa clonata»

Portati via gioielli e soldi in contanti con il trucco dei falsi carabinieri

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Ferrara Hanno finto di essere appartenenti alle forze dell’ordine per introdursi nell’abitazione di una coppia di anziani e mettere a segno un furto. È accaduto ieri intorno a mezzogiorno in via Succi, a pochi passi dal centro cittadino.

Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato con una telefonata ricevuta sul telefono fisso dell’abitazione. L’interlocutore avrebbe riferito ai due anziani che la targa della loro auto era stata clonata.

Poco dopo alcune persone si sono presentate alla porta qualificandosi come carabinieri. Con una scusa sono riuscite a convincere il marito ad allontanarsi dall’abitazione e a raggiungere la vicina edicola. Rimasta sola in casa, la donna si è trovata di fronte ai falsi militari dell’Arma, che hanno avuto così il tempo di impossessarsi di gioielli, 200 euro in contanti e altri oggetti di valore presenti nell’abitazione.

Una volta raccolta la refurtiva, i malviventi si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce. Solo dopo il rientro del marito i due coniugi hanno compreso di essere stati vittime della truffa e hanno dato l’allarme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri che hanno dato via alle indagini.

Si è trattato, purtroppo, dell’ennesima truffa agli anziani messa a segno con il trucco del “falso carabiniere”. È sempre bene ricordare alcune regola d’oro (e istruire i propri parenti e amici che potrebbero essere bersaglio di tali iniziative). In presenza di telefonate sospette o persone che si presentano alla porta qualificandosi come appartenenti alle forze dell'ordine o ad altri enti, il consiglio è di non aprire e di contattare subito il 112 per effettuare le necessarie verifiche. C’è anche un aspetto ulteriore da tenere in considerazione e che le forze dell’ordine ribadiscono sempre: meglio una verifica inutile che una truffa riuscita. Chi mette in atto questi raggiri conta spesso sull'imbarazzo delle vittime, restie a mostrarsi diffidenti o a coinvolgere il 112 per quello che temono possa rivelarsi un falso allarme. È proprio in quei momenti, invece, che una telefonata può fare la differenza e impedire che il raggiro venga portato a termine.

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