Prostituzione a Ferrara, blitz della Polizia: nove arresti e immobili sequestrati
Dopo mesi di indagini smantellata un’organizzazione criminale accusata di favoreggiamento e sfruttamento
Ferrara Un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con ramificazioni anche a Ferrara, è stata smantellata dalla Polizia di Stato. Nella mattinata di ieri la Squadra mobile di Forlì-Cesena ha eseguito nove arresti, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della Procura. L’operazione ha interessato diverse località italiane e ha coinvolto anche le Squadre mobili di Modena, Ravenna, Teramo, Salerno e Bologna, oltre ai Commissariati di Faenza e Lugo.
Le persone arrestate, sei italiane e tre di nazionalità cinese, sono ritenute presunte responsabili di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione, al riciclaggio e al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. La base operativa del gruppo sarebbe stata a Forlì, mentre le attività illecite si sarebbero sviluppate anche a Ferrara, Faenza e Cesena. Nell’inchiesta risultano coinvolte altre cinque persone. Le indagini, durate quasi dieci mesi, sono partite da un intervento delle Volanti a Forlì e da alcune segnalazioni dei cittadini. Gli investigatori hanno ricostruito un sistema organizzato e radicato, che avrebbe utilizzato diversi appartamenti, anche attraverso la complicità di un’agenzia immobiliare.
Gli immobili erano dotati di sistemi di videosorveglianza interni e venivano utilizzati da numerose donne di origine cinese, che si alternavano dopo essere state reclutate. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, all’interno dell’organizzazione venivano gestiti gli spostamenti delle donne e impartite precise disposizioni quotidiane, dalla gestione degli appuntamenti con i clienti fino alla consegna degli incassi. Il giro d’affari sarebbe stato particolarmente consistente: gli investigatori hanno documentato un flusso quotidiano di almeno 15-20 clienti per ciascun appartamento, con entrate di diverse migliaia di euro alla settimana. Nel corso delle perquisizioni e dei controlli sono state individuate anche giovani donne prive di regolare permesso di soggiorno. Sequestrati oltre 30mila euro in contanti e disposto il blocco di conti correnti per un valore superiore ai 100mila euro.
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