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Allarme nei cieli

Tanti aerei dirottati per sicurezza: da Ferrara si traccia l’emergenza

Francesco Dondi
Tanti aerei dirottati per sicurezza: da Ferrara si traccia l’emergenza

Il centro Aerospaziale deputato alla sorveglianza radar è sempre decisivo

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Ferrara Almeno 18 voli sono stati interessati ieri da nuove minacce alla sicurezza in nove Paesi europei, tra cui l’Italia. Tutti gli aerei sono atterrati senza conseguenze e le verifiche non hanno rilevato la presenza di esplosivi. Lo ha riferito il Guardian, mentre le autorità di diversi Paesi proseguono le indagini per individuare l’origine delle minacce e accertare un’eventuale regia. Gli allarmi hanno riguardato collegamenti da e per Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Ungheria, Cipro, Romania, Regno Unito e Portogallo. La polizia danese ha inoltre indagato su una minaccia relativa all’aeroporto di Copenaghen, che ha continuato a operare regolarmente. A Praga sono stati segnalati allarmi su almeno nove voli, quattro in arrivo e cinque in partenza. Due aerei diretti a Sofia, uno proveniente da Londra e l’altro da Bruxelles, sono stati sottoposti a controlli dopo le segnalazioni. In Portogallo, la polizia ha ispezionato un volo Ryanair in partenza da Lisbona per Roma, senza trovare ordigni o oggetti sospetti. In Francia sono state registrate altre quattro minacce, mentre l’Ungheria ha fatto decollare per tre volte i propri caccia per scortare voli civili nel suo spazio aereo. Gli episodi si aggiungono a quelli dei giorni precedenti: almeno 35 voli sono stati dirottati o sottoposti a controlli tra martedì e giovedì.

La sicurezza dei cieli passa anche da Ferrara. A Poggio Renatico si trova infatti uno dei centri nevralgici del sistema italiano di sorveglianza e difesa dello spazio aereo. Una struttura che, soprattutto quando un volo civile segnala un’emergenza, può entrare in gioco nella complessa catena di comando che coinvolge Aeronautica Militare e Nato. La vicenda del volo Wizz Air Praga-Roma, interessato da un allarme bomba e costretto a modificare la propria destinazione, ha riportato l’attenzione su questo ruolo. L’aereo, diretto a Fiumicino, ha invertito la rotta nell’area di Ferrara per poi atterrare a Venezia, dove sono scattate le verifiche di sicurezza. Non è stato accertato, al momento, un intervento diretto del centro di Poggio Renatico nella gestione dell’emergenza, ma la traiettoria del velivolo ha attraversato un’area particolarmente significativa per il sistema di controllo dello spazio aereo. A Poggio Renatico ha sede il Comando Operazioni Aerospaziali (Coa) dell’Aeronautica Militare, oltre all’11° Gruppo Difesa Aerea Missilistica Integrata (Dami), impegnato nella sorveglianza radar, nell’identificazione e nel controllo delle tracce aeree. Qui si inserisce il lavoro di coordinamento con i centri operativi Nato e con i reparti di volo chiamati a intervenire in caso di necessità.

Non si tratta di un ruolo teorico. Il 15 settembre 2014, in occasione di una segnalazione relativa a un bagaglio sospetto su un aereo civile, due Eurofighter intercettarono il velivolo e lo scortarono fino a Fiumicino. L’Aeronautica specificò che la gestione dell’intervento era stata affidata al Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico. Più recentemente, il 23 febbraio 2025, durante l’allarme bomba su un volo American Airlines da New York a Delhi, due caccia accompagnarono l’aereo fino all’atterraggio a Roma, operando sotto il controllo dell’11° Gruppo Dami. Sono episodi che raccontano quanto sia articolato il sistema di sicurezza dei cieli e quanto Ferrara, attraverso la presenza militare di Poggio Renatico, ne rappresenti un punto di riferimento. Il Coa è infatti inserito nella rete di difesa aerea della Nato e che quindi è parte integrante della difesa collettiva. È quindi inimmaginabile il lavoro di coordinamento che viene fatto in situazioni come quella degli ultimi giorni. Un presidio che lavora lontano dagli occhi dei cittadini, ma che può diventare decisivo quando un’emergenza coinvolge un aereo di linea e centinaia di passeggeri.

Nel frattempo la situazione degli allarmi incassa le prime rivendicazioni: «Questo è solo l’inizio. Quello che è successo questa settimana è soltanto una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro. Molto presto faremo esplodere i vostri aerei, le navi da crociera, le stazioni della metropolitano e i treni». È il contenuto dell’inquietante email inviata a vari organi di informazione, nella quale un individuo che si presenta come “uno dei leader del gruppo responsabile” rivendica la serie di minacce di attentati degli ultimi giorni. 

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