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Dopo il rogo

Incendio alla Iren di Ferrara: «Potrebbe essere partito da una batteria al litio»

Nicolas Stochino
Incendio alla Iren di Ferrara: «Potrebbe essere partito da una batteria al litio»

Vigili del fuoco ancora al lavoro. Il materiale bruciato dovrà essere separato e analizzato

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Ferrara Non è ancora terminata l’emergenza al centro di raccolta rifiuti Iren Ambiente di via Romolo Gessi, dove venerdì sera 6 novembre è divampato il maxi incendio che ha coinvolto circa 250 tonnellate di rifiuti. Anche oggi, domenica 8 novembre, i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento e raffreddamento del materiale, che viene progressivamente smassato con l'ausilio di un movimentatore meccanico.

La qualità dell’aria, secondo i rilievi effettuati da Arpae, continua a rientrare nei limiti consentiti. Un dato rassicurante per i residenti delle zone circostanti, tra Porotto, Cassana e Mizzana, che nei giorni scorsi avevano avvertito il forte odore di plastica bruciata. L’obiettivo è completare lo spegnimento al massimo entro domani, per consentire la riapertura dell’impianto non oltre mercoledì.

Una volta concluse le operazioni di spegnimento, il materiale sarà separato: quello non bruciato seguirà il normale percorso di smaltimento, mentre sulla parte combustasi saranno effettuate analisi per verificarne la classificazione e individuare le modalità corrette di conferimento.

Resta da chiarire l’origine del rogo. Tra le ipotesi c’è quella di una batteria al litio presente in un carico di rifiuti ingombranti scaricato nel pomeriggio di venerdì, proprio nella zona in cui il rogo è divampato. Le immagini delle telecamere mostrerebbero, infatti, il fumo partire proprio da quel punto.

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