Fisco, pagamenti, fatture e scontrini sotto controllo in tempo reale: così l’IA intercetta i casi sospetti
L’atto di indirizzo firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti punta su banche dati collegate, analisi tempestive e uso dell’intelligenza artificiale a supporto dei funzionari. Tra gli obiettivi anche la riduzione dei tempi per i rimborsi Iva
Roma Il Fisco punta ad accelerare sul fronte dei controlli e a rafforzare l’uso delle tecnologie digitali nel rapporto con i contribuenti. È questa la linea indicata nell’atto di indirizzo per il triennio 2026-2028, firmato il 25 febbraio dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Nel documento la digitalizzazione non viene indicata soltanto come uno strumento per raccogliere dati, ma come il perno di un sistema che mira da un lato a rendere più tempestive le analisi e dall’altro a velocizzare i rimborsi per chi opera correttamente.
Banche dati collegate e controlli in tempo reale
Uno degli elementi centrali del piano è l’interconnessione in tempo reale tra le diverse banche dati fiscali, che in passato risultavano separate o poco integrate. In questo quadro il controllo non si basa più soltanto sulle dichiarazioni annuali, ma segue in modo costante i flussi economici nel momento in cui si producono.
Tra i passaggi indicati c’è anche il collegamento obbligatorio tra Pos e registratori di cassa, operativo per tutti gli esercenti dal 5 marzo 2026. L’incrocio tra pagamenti elettronici e corrispettivi telematici, insieme ai dati delle fatture elettroniche e dell’Anagrafe dei rapporti finanziari, consente così di ricostruire un quadro molto aderente all’attività economica delle partite Iva e, più in generale, dei contribuenti.
Focus su Iva e imposte dirette
L’obiettivo dichiarato è intensificare i controlli, con particolare attenzione all’Iva e alle imposte dirette nei comparti ritenuti più esposti al rischio di evasione. La quantità di informazioni disponibili permette all’Agenzia delle Entrate di intervenire anche in chiave predittiva, individuando anomalie statistiche prima che si traducano in perdite definitive per l’erario.
In questo sistema l’intelligenza artificiale viene utilizzata come strumento di supporto, capace di esaminare rapidamente milioni di transazioni e di segnalare le posizioni che richiedono un approfondimento. Le linee guida ministeriali precisano però che la decisione finale resta comunque affidata al funzionario, secondo il principio della non esclusività della decisione algoritmica.
Rimborsi più rapidi
Accanto al rafforzamento dei controlli, il piano punta anche a ridurre in modo sensibile i tempi di attesa per i rimborsi fiscali, soprattutto quelli Iva. La disponibilità di dati considerati più certi dovrebbe infatti consentire verifiche più veloci sui crediti vantati dalle imprese.
Secondo il piano degli obiettivi allegato al bilancio 2026, entro il 2028 l’erogazione dei rimborsi dovrà raggiungere un tempo medio di 64 giorni. La gestione più rapida dei rimborsi, insieme alla semplificazione dei servizi catastali e alle attività di invito alla compliance, potrà contare nel 2026 su uno stanziamento complessivo di quasi 1,5 miliardi.
