Ue, nasce la società europea lampo: costituzione in 48 ore e costi fino a 100 euro
Bruxelles prepara il 28esimo regime per startup e scaleup: una forma societaria unica, digitale e valida in tutto il mercato interno, con procedure semplificate per registrazione, gestione e raccolta di capitali
Roma Un’unica forma societaria riconoscibile in tutta l’Unione, pensata soprattutto per startup e scaleup, con l’obiettivo di rendere il mercato europeo più competitivo rispetto a quelli di Stati Uniti e Cina. È questa la linea della proposta sul cosiddetto 28esimo regime che la Commissione europea presenterà il 18 marzo.
Il nuovo quadro giuridico andrà ad affiancare i 27 sistemi nazionali già esistenti e consentirà alle future società a responsabilità limitata europee di muoversi nel mercato unico come se operassero in un solo Paese, senza dover affrontare i diversi assetti normativi dei singoli ordinamenti nazionali.
Costituzione online, tempi rapidi e costi ridotti
Secondo una bozza visionata dall’Ansa, uno degli elementi centrali della riforma sarà la forte semplificazione delle procedure. Le nuove EU Inc. potranno essere costituite interamente online, in 48 ore, con un costo massimo di 100 euro.
La costituzione passerà attraverso modelli standard di statuto comunitario e una procedura centralizzata collegata ai registri nazionali delle imprese. L’intenzione di Bruxelles è ridurre in modo significativo il peso della burocrazia che oggi rallenta la crescita delle aziende oltre i confini del Paese d’origine.
Procedure digitali per tutta la vita societaria
La digitalizzazione riguarderà tutte le fasi della vita dell’impresa. Dalla registrazione iniziale fino alla gestione ordinaria e alla liquidazione, ogni passaggio sarà affidato a procedure completamente digitali. La Commissione europea prevede inoltre un alleggerimento degli oneri amministrativi: le informazioni trasmesse in sede di registrazione saranno inoltrate automaticamente alle autorità competenti, evitando duplicazioni e passaggi ripetuti.
Stock option e azionariato dei dipendenti
Tra gli aspetti più attesi della proposta, che sarà illustrata dalla vicepresidente Ue per la Sovranità digitale Henna Virkkunen, c’è anche il piano europeo di azionariato per i dipendenti, denominato Eu-Esop. Le imprese potranno emettere warrant, cioè diritti convertibili in azioni dopo un periodo di maturazione, mettendo a disposizione stock option attraverso uno schema unico valido in tutta l’Unione. Il reddito generato, secondo quanto prevede la bozza, verrebbe tassato una sola volta, al momento della vendita delle azioni. In questo modo verrebbero superate le differenze fiscali che oggi rendono più complesso l’utilizzo di questi strumenti nei Ventisette.
Regole più flessibili per attrarre capitali
Il nuovo regime, che resterà comunque opzionale, introdurrà anche maggiore flessibilità nella raccolta di capitali. Le EU Inc. potranno emettere azioni senza valore nominale e utilizzare strumenti tipici del venture capital. L’obiettivo è agevolare l’ingresso di investitori europei e internazionali, rendendo più semplice per le imprese accedere a risorse finanziarie in una dimensione realmente continentale.
I risparmi stimati da Bruxelles
Accanto alla semplificazione normativa e amministrativa, Bruxelles mette sul tavolo anche un possibile beneficio economico diretto per il sistema produttivo. Nelle stime preliminari riportate nella bozza, la riforma potrebbe generare fino a 440 milioni di euro di risparmi per le imprese europee. La proposta punta quindi a costruire un contesto più uniforme, rapido e meno oneroso, con l’ambizione di rafforzare la capacità dell’Unione di fare sistema in un mercato da 450 milioni di cittadini.
