Baldini prima di Spal-Legnago: “Conta solo la salvezza, in ritiro abbiamo provato a trasmettere positività”
L’allenatore biancazzurro ha valutato positivamente i giorni trascorsi insieme alla squadra: “Abbiamo messo a nudo le difficoltà del momento. A breve termine la priorità è portare a casa il risultato e ancor di più non subire gol nei primi 10 minuti”
Ferrara La valutazione costruttiva del ritiro, pur subordinata al risultato di domani (ore 17.30), e le scelte di formazione all’insegna delle varie condizioni psicologiche dei calciatori a propria disposizione. Sono in sintesi i due concetti espressi da mister Francesco Baldini a poche ore dalla delicatissima sfida al Legnago che potrebbe valere un pezzo di salvezza o condannare definitivamente la Spal agli spareggi di fine stagione regolare.
Mister, ci racconta un po’ la scelta del ritiro e com’è stato vissuto? “L’ho voluto io, ne ho parlato col direttore e ringrazio la società per aver avuto quest’opportunità. Non volevo vivere i ragazzi soltanto 2-3 ore al giorno, verso la prossima partita. Mi prendo la responsabilità della scelta, in questo momento stiamo provando a non tralasciare nulla. È stato un vivere insieme in maniera diversa e ho visto i ragazzi stare assieme un po’ come si faceva ai miei tempi. C’è chi nel tempo libero ha giocato a carte, chi ha fatto un gioco da tavola e niente isolamento con la playstation. Sono stati condivisi i pasti, ma soprattutto abbiamo fatto anche due doppie sedute con tanti focus sul campo su tutti le fasi. La voglia di stare insieme è fondamentale. Poi è sempre il come andrà la partita a dire se le cose son state fatte bene o male”.
I dialoghi interni? “Abbiamo messo a nudo le difficoltà del momento. Ci siamo confrontati, con colloqui singoli e di squadra, ma lavorare sulla testa è la cosa più complessa in assoluto. Il momento, tuttavia, imponeva ciò. I ragazzi sanno di trovarsi in una situazione inaspettata e la componente tensione frena le gambe. Abbiamo provato a trasmettere positività alleggerendo “lo zaino” pesante che abbiamo sulle spalle”.
Cos’ha chiesto nello specifico ai suoi giocatori? “Quale fosse la loro priorità come lavoratori e la risposta è stata la salvezza della Spal. A breve termine la priorità è portare a casa il risultato e ancor di più non subire gol nei primi 10 minuti. Oggi non m’interessa altro. Nemmeno se i giocatori sono amici tra di loro o chi gioca con un certo minutaggio. Conta solo la salvezza”.
Quanto pesano le pressioni che ha la Spal rispetto alle concorrenti? “Ci sono. L’aspetto mentale esiste, sennò non ci sarebbe motivo di andare sempre sotto. Abbiamo scelto la strada del ritiro anche per questo, dunque mi aspetto di vedere qualcosa di diverso anche sotto questo punto di vista”.