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Spal-Legnago, al Mazza è ammessa solo la vittoria

Alessio Duatti
Spal-Legnago, al Mazza è ammessa solo la vittoria

Corsa per centrare la combinazione, ma servono i tre punti. Formazione votata all’attacco e potrebbe anche tornare il 4-3-3

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Ferrara Oggi non è solo importante, ma è davvero l’unica cosa che conta. La Spal deve assolutamente vincere. Non c’è altra strada. Battere il Legnago per riprendere fiato, ma soprattutto per tenere vive le speranze di salvezza, con l’ultimissima fiammella tenuta in piedi solo dalla matematica del traguardo senza passare dal playout con la combinazione del 16º posto (oggi della Lucchese, impegnata nella proibitiva sfida alla Ternana) e del +9 da piazzare sul penultimo posto. Discorso che esiste e che a maggior ragione potrà resistere in caso di successo contro i veronesi di Massimo Bagatti. Se al "Mazza" dovesse verificarsi una "non vittoria", allora il destino biancazzurro sarà quello di passare dal terribile spareggio playout di fine stagione. Insomma, spesso si è parlato di doverose svolte, di rialzare la testa, di reagire, di ultime possibilità, ma il fischio d’avvio delle 17.30 sancirà davvero l’ultimissima chiamata alla salvaguardia della categoria per Antenucci e compagni. Baldini in settimana ha recuperato (per la panchina) soltanto El Kaddouri. Arena, Paghera e l’ormai lungodegente Bidaoui restano in infermeria e saranno fuori dai giochi come gli squalificati Galeotti, Fiordaliso e Zammarini. A quanto pare, davanti a Meneghetti si potrà rivedere la difesa a 4, se non altro perché il tecnico di Massa si trova con gli effettivi contati e non avrebbe alcun cambio in caso di qualche problema a partita in corso. Giocheranno Iglio, Nador, Bassoli (in ballottaggio con Bruscagin) e Mignanelli. Poi i grandi dubbi volti al completamento di una squadra che ad ogni modo sarà votata all’attacco. Se sarà 4-3-3 il terzetto mediano potrebbe essere composto da D’Orazio, Radrezza e Haoudi, con gli incontristi Awua e Nina che si accomoderebbero in panchina a favore della tecnica. Davanti, dunque, potrebbero vedersi Rao e Parigini a supporto esterno del rientrante Antenucci. Se, invece, Baldini dovesse scegliere un ancor più spavaldo 4-2-4 sarebbe D’Orazio il sacrificato per concedere spazio a una punta da affiancare ad Antenucci (Molina o Karlsson), con tutti gli altri citati nella prima ipotesi confermati in campo. Il Legnago dovrebbe rispondere con un 4-3-1-2 difeso tra i pali da Perucchini. Franzolini dovrebbe agire dietro a Basso Ricci e Svidercoschi. Diversi i ballottaggi a centrocampo, soprattutto tra Dore e Casarotti, ma anche Zanetti è in lizza per una maglia. Indisponibili Peschetola e Ballan. Dalla località veronese dovrebbero giungere un centinaio di sostenitori. La conduzione arbitrale della gara è stata affidata a Iacobellis della sezione di Pisa. Romano (Isernia), Carella (L’Aquila) e il quarto uomo Terribile (Bassano del Grappa) completeranno il team arbitrale.