La Sella Cento cerca lo scossone, alla Baltur Arena arriva Rieti
I biancorossi provano ad invertire la rotta dopo 6 ko in 7 gare
Cento Si torna alla “Baltur Arena” e la Sella va a caccia di punti pesanti per muovere la classifica e interrompere la serie nera di tre sconfitte. Nella casa biancorossa – si spera gremita come l’ultima volta nonostante l’assenza obbligata di pubblico ospite –, Cento riceve la Sebastiani Rieti, una di quelle squadre che guarda ai playoff come meta obbligata.
Rieti è una piazza storica della pallacanestro, per anni nella massima serie: lì sono sbocciati campioni che hanno scritto pagine nella pallacanestro italiana, con partecipazioni e una vittoria internazionale in coppa Korac nel 1980, oltre ad una sconfitta in finale l’anno precedente. A Rieti ha mosso i primi passi italiani Joe Bryant, padre del leggendario Kobe che proprio a Rieti ha incominciato a prendere confidenza con la palla a spicchi. Indimenticato nella città reatina lo zio Willie Sojourner, centro americano simbolo del trionfo in coppa Korac. Poi nel corso degli anni si è assistito ad una serie di cambiamenti societari, ripartenze dal basso ed ora una serie A2 da disputare con ambizione. Una stagione condizionata dai fatti tragici accaduti dopo la partita tra la Sebastiani e Pistoia (l’assalto al pullman toscano e l’uccisione dell’autista), con porte chiuse per oltre un mese al “PalaSojourner” e divieto ancora presente per i tifosi di partecipare alle trasferte. Dopo un momento negativo, la squadra ha ricominciato a vincere e si trova nel gruppone delle inseguitrici a quattro punti dalle capolista. Roster profondo, qualitativamente attrezzato, rivisto recentemente con il cambio dell’americano: Dustin Hogue, ex Cantù, di ritorno a Rieti al posto di Jarvis Williams; la batteria di lunghi è fisica e interminabile, atipica anche per la possibilità di giocare fronte al canestro di Giorgio Punti, capitano ed ex Benedetto nell’anno della promozione, Tommaso Guariglia e Davide Pascolo. Tra gli ex anche Alessandro Paesano a Cento nell’ultimo anno di serie B e da poco rientrato dopo un infortunio. Liam Udom non è l’ala che meno di tutti dà riferimenti, Lorenzo Piccin la guardia con tiro da tre punti, Darius Perry il play guardia che inventa canestri. Completano il reparto dei piccoli Matteo Parravicini, tiratore, e l’altro ex da rotazione Mattia Palumbo, che a Cento ha disputato il miglior campionato della carriera guadagnandosi anche la convocazione in nazionale. Manca Fabio Mian, fuori da un mese per infortunio. Il gruppo è allenato da Franco Ciani, uno dei tecnici più esperti del lotto.
La Sella non sta vivendo il suo miglior momento: 6 sconfitte nelle ultime 7, oltre all’emergenza infortuni. Non c’è Tiberti (out ancora per tre settimane), rientra invece Nicola Berdini. Paura rientrata anche per l’altro playmaker Nicolas Tanfoglio, che si è allenato con la squadra dopo aver riposato un paio di giorni per un problema al polpaccio destro. All’andata, a Rieti, la Sella giocò bene, tenne testa all’avversario che scappò e vinse solo nell’ultima frazione. Oggi è troppo importante tornare a muovere la classifica: vero che dietro le rivali dietro non fanno passi da gigante, ma l’autostima, il lavoro svolto in settimana e la tranquillità di tenere i playout a debita distanza devono spingere la Sella oltre l’ostacolo. Serve il vero Davis, ago della bilancia di molte vittorie, serve il gruppo. Si gioca a Cento con il calore e i cori della “Zimmer” a sostenere la squadra. Palla a due alle 18.