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Il lutto

«Nessuno si merita di morire così, ma Nicolas meno di tutti». Il ricordo di Vagnati, ds che portò Giani alla Spal

Sergio Armanino
«Nessuno si merita di morire così, ma Nicolas meno di tutti». Il ricordo di Vagnati, ds che portò Giani alla Spal

Protagonista della cavalcata dalla C alla A, strappato agli affetti da una malattia. Il ds Vagnati in lacrime: «Aveva conquistato tutti in quel gruppo fantastico»

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Ferrara Nicolas Giani ci ha lasciati. L’ex capitano della Spal si è spento questo pomeriggio, attorno alle 18, strappato agli affetti da una malattia che, nel giro di poche settimane, non gli ha dato scampo. Ferrara, tutto il mondo del calcio e oltre, i tifosi, specie la Curva Ovest, piangono un uomo, prim’ancora di un giocatore, che ha lasciato un segno.

A portarlo in biancazzurro era stato l’allora direttore sportivo spallino Davide Vagnati: «Sì, purtroppo lo so già – ci risponde al telefono –. Cosa dire, è un disastro...». La voce di Vagnati si rompe, la pausa s’allunga, il dolore è sincero e anche le lacrime non si tengono più: «Un ragazzo top – lo ricorda così il suo ex direttore sportivo –, perché è arrivato con la sua eleganza, la sua educazione ed era entrato subito nel cuore di tutti, dei ragazzi, del gruppo, quel gruppo fantastico di uomini che avevamo e con il quale siamo arrivati dove siamo arrivati. È un grande dispiacere, anche per la sua compagna e suo figlio, mi spiace molto. Bisogna dare valore alla vita per quello che conta, anziché lasciarci andare a isterismi per le stupidaggini. Nessuno se lo merita di morire così – chiosa Vagnati –, ma Nicolas meno di tutti».

Il prossimo 13 marzo Giani avrebbe compiuto 40 anni, ma non festeggerà più quel compleanno: se n’è andato a Desenzano sul Garda, dove aveva chiuso la sua carriera da calciatore al termine della stagione 2021/22. Della sua malattia si sapeva, ma tutti hanno cercato di rispettarne la privacy, nel difficile equilibrio fra personaggio pubblico e dati sensibili sulla sua salute. Tuttavia, l’eco di quella pessima notizia era arrivato anche a Ferrara, tant’è che la Curva Ovest gli aveva dedicato uno striscione d’incoraggiamento e lo stesso Giani dal suo profilo Facebook aveva ringraziato i tifosi ferraresi, rinsaldando quel filo diretto che non si era mai spezzato.

Quello fra l’ex difensore e poi capitano spallino e la città è sempre stato un bel legame. Arrivato alla Spal nel mercato di riparazione a gennaio 2014, dei biancazzurri nella stagione seguente venne nominato capitano. In quel momento iniziò la grande cavalcata spallina dalla serie C al clamoroso ritorno in serie A dopo 59 anni, passando per la cadetteria da cui mancava da 23 stagioni, della quale Giani fu un grande protagonista. Ricordi indelebili, che resteranno nella storia assieme a Nicolas.

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