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Il calendario non aiuta l’Ars et Labor: quattro vittorie per la scalata

Alessio Duatti
Il calendario non aiuta l’Ars et Labor: quattro vittorie per la scalata

L’aggancio al Mezzolara è difficile e si avvicina il big match

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Ferrara Non può soltanto essere una questione di ottimismo o di pessimismo. L’attuale gap di 8 punti dalla capolista Mezzolara impone un amaro ma sacrosanto realismo. Il primato per l’Ars et Labor è sempre più distante e l’obiettivo promozione diretta risulta assai complicato. Ancora non serve il binocolo, ma quasi, per avvistare la capolista. Le partite che rimangono da qui al termine della stagione regolare sono 11, con conseguenti 33 punti a disposizione. Numeri senza possibilità d’interpretazione, ma si sa che nel calcio – in qualsiasi categoria – quando si ricorre a calcoli aritmetici per cercare di vedere ancora uno spiraglio della situazione, significa che si è proprio alle ultime chiamate. Quelle che, sportivamente parlando, si possono anche definire “della disperazione”.

Vista la situazione, l’Ars pare obbligata a una specie di utopico 11 su 11. Ma anche così facendo avrebbe bisogno di almeno altri due passi falsi del Mezzolara, oltre a quello nel confronto diretto, naturalmente. Insomma, per gravissime colpe proprie e per concomitanti meriti altrui, si è entrati in un brutto, bruttissimo, tunnel. Il guaio più prevedibile è quello di finire la stagione al secondo posto – ma occhio al Medicina Fossatone che non vorrebbe accontentarsi del bronzo – e di andare a disputare poi un infinito playoff con le batterie psicologiche scariche dal mancato centro del target prioritario.

Testa a testa

Il quadro è purtroppo chiaro, anche se le tinte del momento sono più fosche che mai. Il tutto quando manca un mese alla partita del dentro o fuori definitivo, ossia il faccia a faccia del “Paolo Mazza” tra la squadra di Carmine Parlato e quella di Nicola Zecchi. Allenatore che, a differenza di altri colleghi della categoria, non ha fatto riscontrare particolari simpatie nelle interviste tra il pubblico di fede biancazzurra, ma che si sta dimostrando assai preparato e competente. Se il Mezzolara vola, il merito è anche suo.

In attesa del big match, che andrà verosimilmente a sancire cosa ne sarà dell’ultimo mese di campionato (mancheranno poi altre sei uscite per completare la stagione), ecco il percorso d’avvicinamento, quello delle prossime quattro partite. In ben due circostanze l’Ars et Labor scenderà ancora una volta in campo dopo i rivali. In teoria, la conoscenza anticipata del risultato altrui non dovrebbe cambiare nulla, quando si è sempre obbligati a vincere. Ma le ultime due affannose uscite con Comacchiese e Castenaso hanno mostrato (anche) la sofferenza mentale che deriva dalla pressione di conoscere prima i successi – siccome praticamente solo di quelli si parla – del Mezzolara.

Febbraio

Ad ogni modo, i bolognesi giocheranno proprio domani in anticipo al “Luiz Bellini” di Comacchio: un bel regalone da parte degli amici lagunari, che stanno vivendo un bel periodo di fiducia, sarebbe cosa gradita dalle parti di via Copparo. Come noto, l’Ars et Labor dovrà poi comunque obbligatoriamente rispondere 24 ore dopo nella non semplice trasferta di Forlì contro il Cava Ronco. Nel weekend seguente, Mezzolara sempre in campo al sabato nel derby con il Castenaso, squadra viva e, al pari della Comacchiese, in fuga dalla zona playout, mentre l’Ars se la vedrò il giorno successiva al “Mazza” contro la più modesta Osteria Grande, che dovrà giocarsi la salvezza fino al termine dell’annata, probabilmente tramite gli spareggi.

Marzo

Si aprirà con due domeniche nelle quali le due contendenti scenderanno in campo in contemporanea. Il primo giorno del mese le duellanti a distanza saranno in esterna in terra romagnola. Il Mezzolara nel forlivese con il Futball Cava Ronco, che ad oggi è in piena bagarre playoff e senza margini per fare regali a nessuno: vedremo domenica proprio contro l’Ars et Labor di cosa sarà capace, ma la classifica in ogni caso resta cortissima, appena 7 lunghezze fra i margini della zona playoff e di quella playout. Quella giornata i biancazzurri estensi saranno invece a Russi contro una delle squadre che a Ferrara aveva maggiormente impressionato per solidità e organizzazione (1-0 con rete di Moretti nella parte finale del match). Domenica 8 ecco gli ultimi confronti prima del dentro o fuori definitivo. Entrambe sembrerebbero essere due partite di assoluto passaggio, con l’unica insidia dell’eventuale approccio sbagliato per la distrazione del successivo impegno: a Ferrara arriverà il Solarolo, oggi penultimo della classe e con 7 punti da recuperare per non scendere di categoria, mentre il Mezzolara ospiterà l’Osteria Grande, quartultima e che ha 5 lunghezze di ritardo sull’uscita dal tunnel playout.

Nulla è scontato e serenamente prevedibile, ma, calendario alla mano, i coefficienti di difficoltà degli impegni che attendono le pretendenti alla vetta sono praticamente uguali ed è molto difficile che si registrino assottigliamenti delle distanze. Per ora in casa biancazzurra c’è solo da tifare Comacchiese, e poi metterci del proprio.