L’Opes basket brilla a Ferrara. Novità e passione da All-Star
Il torneo ha preso piede l’estate scorsa: conta già 70 tesserati e vuole crescere ancora. L’idea vincente di 4 ragazzi ferraresi
Ferrara Negli ultimi anni l’opes calcio è diventata una realtà solida e partecipata nel territorio ferrarese, capace di coinvolgere centinaia di tesserati che ogni settimana scendono in campo con gli amici nelle serate infrasettimanali. Da quest’anno, ad un modello ormai così consolidato, si è affiancata una nuova realtà, l’opes basket: circa 70 tesserati per un totale di sei squadre (4 Rotti, Slam Fam, Vis 2008, NBArazzanti, Villafulvia Raptors, The Up Ferrara) che si affrontano in giorni prestabiliti dal lunedì al venerdì, nelle palestre del liceo Ariosto e in quella della 4 Torri, a Barco. Un’idea nata da quattro ragazzi di Ferrara: Domenico Vecchio, Giuseppe Gamberini, Lorenzo Marianti Spadoni e Paolo Di Maso, che hanno iniziato già dalla scorsa estate a porre le basi per l’inizio del torneo. «Abbiamo avuto questa idea – rivela Giuseppe Gamberini, giocatore della X Martiri futsal tra le altre cose – vedendo il successo dell’opes calcio. È un’opportunità per tanti ragazzi che amano il basket di poter giocare insieme ai propri amici, e magari anche vicino a casa. Per il futuro speriamo di crescere, per ora sui social stiamo andando bene: otteniamo 70mila visite mensili sul profilo Instagram. Speriamo di avere più squadre già dal prossimo anno, stiamo valutando anche la possibilità di creare un torneo estivo».
L’All-Star game dell’Opes
Un successo quasi inaspettato per questo nuovo format, ma il binomio giovani (e meno giovani)-sport si è spesso dimostrato vincente. Tant’è che la settimana scorsa si è disputato, in pieno stile Nba, l’all-star game tra i giocatori più forti e rappresentativi delle squadre in competizione. Venerdì al liceo Ariosto infatti, davanti ad un numero di persone sorprendente (quasi un centinaio), questi ragazzi si sono dilettati nella classica gara dei tiri da 3, per poi concludere con l’emozionante partita tra le “all star”.
La gara da 3 consisteva nel provare a segnare 7 tiri da cinque posizioni diverse (angolo destro e sinistro, ala destra e sinistra, punta e due posizioni extra leggermente più lontane rispetto all’arco di tiro) nel minor tempo possibile. Il grande favorito era Vaianella, colui che ha messo a referto più triple nel corso dell’intera stagione sportiva. Ma la sorpresa di serata è stata proprio questa, perché Vaianella si è posizionato nelle ultime posizioni a seguito dei soli quattro canestri realizzati. A portarsi a casa il trofeo e la gara è stato invece Diego Catozzi, autore di una performance d’autore che lo ha visto realizzare ben 8 canestri nella prima fase e poi addirittura 9 nella finale contro Govoni e Corsato, disputata all’intervallo della partita.
A proposito. Le due “franchigie” sono state elaborate dal comitato opes in base a ruolo e livello dei vari contendenti, scegliendo i due migliori giocatori per squadra. In più, sono stati selezionati altri sei ragazzi tramite sondaggi fatti sulla pagina Instagram dell’opes basket, per un totale di 18 player. Sicuramente sono state rispettate le aspettative: le due squadre hanno sin da subito dimostrato come l’obiettivo fosse far divertire i tanti ragazzi e amici presenti, piuttosto che vincere. Mentalità rimasta fino agli ultimissimi minuti, quando il punteggio era ancora bloccato sulla parità e allora la sana voglia di vincere ha prevalso sullo spettacolo. Alla fine è stato il “Team Meli” a spuntarla, sopra di appena due punti rispetto al “Team Bonetti” al fischio della sirena. Risultato finale di 51-49, con Francesco Santi premiato mvp del match. Una serata di sport, risate e sana competizione, quella andata in scena in via Arianuova, che con tutta probabilità potrebbe diventare un appuntamento fisso per gli anni a venire. Ora ci si rituffa nella stagione regolare, ma l’opes basket guarda anche al futuro: le carte perché la lega cresca sono quelle giuste.
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