Spal, in vendita gli spogliatoi: lo stadio Mazza di Ferrara diviso in lotti
Sul mercato panche, lettini e il tunnel per l’uscita dei giocatori
Ferrara È un mondo che se ne va, nella speranza che sullo sfondo se ne stagli uno nuovo.
La Spal, il suo mito e il suo blasone, come svelato nell’edizione di ieri, sono all’asta, asta che è già fissata per il prossimo 14 aprile alle 10 in via del Lavoro 22, appuntamento che gli spallini marchiati “a fuoco” faranno bene ad appuntare sul proprio calendario. Mentre i contatti del dottor Aristide Pincelli, il curatore fallimentare, proseguono incessanti, si iniziano a conoscere i primi beni che saranno in vendita, il tutto per cercare di azzerare una passività che supera i 17 milioni di euro e “accontentare” qualcosa come 190 creditori, tra i quali anche giocatori e dipendenti.
Iniziamo dal lotto 1 riferito al centro sportivo “G.B. Fabbri” di via Copparo. Ebbene, alcune delle cose sul mercato (si tratta di un lotto unico con base d’asta fissata a 97mila euro) fanno strabuzzare gli occhi. Vediamone alcune: diverse autovetture, un autobus “King Long”, la piscina, ma anche un porta biciclette, una panchina in legno, un trattorino taglia-erba e tanto altro per allenarsi.
Ma il lotto sicuramente che farà spezzare il cuore ai tanti tifosi della Spal è il terzo, quello relativo allo stadio Mazza, lotto unico, base asta € 45.550. Qui figurano, tra le tante cose: l’infermeria, il reparto polizia composto da due tavoli, 25 sedie e 7 sgabelli; quello ospitality con tavoli e due televisori, la sala stampa con scrivanie, poltrona, 3 sedie, vetrina, armadio, tavoli, banco, 12 poltroncine, due poltrone, microfoni, casse, tavolini con sedie, schermo. E ancora l’ingresso alla tribuna vip con banco, tavoli, televisione; la zona arbitri con arredi, panche, lettino, macchina caffè e frigo; la stanza anti doping con lettino, armadietto, frigo, mobiletto e sedia; la stanza dirigenza Spal con due poltrone, televisore, altra poltrona, tavolino, fotocopiatrice, appendi abiti; il magazzino con scaffali, compressore, macchina per il ghiaccio, lavagna, tavolino. Poi la parte da crepacuore, il “divino” spogliatoio della Spal: arredi con panche, 3 lettini, lavagna, televisione, tavoli, altro lettino, vetrina frigo. E poi avanti ancora con la sala riunioni Spal: divano, tavolino, sedia; stanza staff tecnico Spal: panche, tavolino, sedia. La palestra: arredi e piccoli attrezzi, altra infermeria con lettino, vetrinetta, vetrina frigo, scrivania sgabello. Addirittura il tunnel per l’uscita dei giocatori. Ma quale bistecca di Elton John!
Infine il capitolo marchi: lo “Spal Foundation” che comprende anche la gestione della Fondazione Spal (al prezzo di 10mila euro); quello di “Accademia Spal” (2. 500 euro) e il marchio “Stadio Paolo Mazza” (2.500 euro). L’ovetto invece no, per quello si attende qualcuno che si faccia avanti per una trattativa privata anche se è stato valutato 700mila euro. Ma l’elenco potrebbe proseguire molto, molto a lungo. In “vetrina” ci sono cose per tutti i gusti. E il 14 aprile non è poi così lontano.
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