La strada dell’Ars et Labor si complica, ecco il calendario per la volata al primato
La squadra di mister Parlato sogna ancora il primo posto, ora che è a – 6 dal Mezzolara
Ferrara Illusioni e delusioni. I classici sbalzi d’umore riscontrabili nell’inconfondibile mondo del calcio, qualsiasi sia la categoria di riferimento.
Due domeniche fa l’Ars et Labor aveva ruggito di prepotenza, al fianco della sua meravigliosa gente, alla capolista Mezzolara, riaprendo improvvisamente ogni discorso riferito al primato. Un successo pesante, arrivato nel momento giusto, che aveva restituito fiducia e rimesso (apparente) pressione agli avversari. Le nuove prospettive per la corsa al vertice sono tuttavia già state rimesse nel cassetto dei rimpianti, perché, salvo clamorosi harakiri dei budriesi, ai biancazzurri di Ferrara toccherà davvero pensare alla serie D come traguardo raggiungibile soltanto tramite la salita dai playoff (regionali e nazionali).
Nel pallone di oggi – e in un contesto di rimonta tentata – le pause non sono contemplate. Per Dall’ara e compagni il costruito nel faccia a faccia al “Mazza” si è in gran parte dissolto dinnanzi al volenteroso Pietracuta made in San Marino – terzultimo della classe –, che paradossalmente è andato vicino a bissare il già clamoroso successo dell’andata. Non è bastata nemmeno l’inerzia psicologica del momento a spingere oltre l’ostacolo la compagine di mister Parlato. Tecnico che a più riprese aveva predicato calma, umiltà e senso d’applicazione da riversare in ogni prossimo appuntamento. Detto, ma non fatto dai suoi ragazzi.
Al contrario, il Mezzolara di mister Zecchi si era ritrovato sulle spalle il macigno di una pressione data dai precedenti sei punti persi in un fazzoletto e la variabile del contraccolpo psicologico dopo la sconfitta di Ferrara. I bolognesi, davanti a quel Solarolo che un paio di settimane fa si trovava in vantaggio al “Mazza” a non troppi minuti dal termine, ci hanno messo davvero un “amen” a rispondere in modo roboante, scacciando via ogni tipo di possibile strascico. E così, eccoci di nuovo passati dall’entusiasmo per una possibile rimonta alla consapevolezza che, salvo inaspettati colpi di scena, i giochi siano tornati a pendere pesantemente da una sola parte: quella avversaria.
Siamo nella parte finale del mese di marzo, mancano cinque giornate (15 punti totali a disposizione) e il calendario ha più o meno il medesimo coefficiente di difficoltà per entrambe, ma con i punti a separare le contendenti saliti da 4 a 6. La classifica del girone B è clamorosa, nonché aperta a diversi scenari, con il solo Mesola che fuori dai giochi in termini di obiettivi, na non d’impegno, ovviamente. I castellani, tra l’altro, in questo finale dovranno passare da Ars e Mezzolara.
A proposito di derby provinciali, i rumor delle ore precedenti sono stati confermati dalla comunicazione ufficiale arrivata dagli uffici di via Copparo: la gara tra Ars et Labor e Sant’Agostino, precedentemente programmata per domenica 29 marzo, è stata posticipata a sabato di Pasqua – 4 aprile – con fischio d’inizio fissato alle 15. Una modifica al calendario che si è resa necessaria in seguito alla richiesta del Sant’Agostino, dopo la duplice convocazione dei biancoverdi Federico Ascanelli (centrocampista classe 2007) e Matteo Fedozzi (difensore del 2008) con la Rappresentativa Regionale Under 19, impegnata nel Trofeo delle Regioni in Salento.
A quanto pare il match tra Russi e Mezzolara, forse l’ultimo reale scoglio per Molossi e compagni prima della discesa, si giocherà regolarmente questo weekend, con tanti saluti a discorsi – va detto, mai formalizzati – di contemporaneità con i biancazzurri. Forse, in tal senso, il nuovo aggiornamento delle distanze tra le due contendenti ha inciso. Sta di fatto che il match contro i Ramarri si giocherà in corso Piave a poche ore dalla Pasqua (in quel weekend non era previsto il successivo turno numero 31), con la consapevolezza di ciò che avrà fatto il Mezzolara a Russi.
Variabile che in un fine settimana festivo potrebbe essere importante anche in termini di presenze sugli spalti, sebbene il club abbia già annunciato la riproposizione dei prezzi popolari da qui alla fine del campionato.
Per l’Ars et Labor non sembrerebbero esserci possibilità di disputa di alcuna amichevole in sostituzione ai 90 minuti “saltati” nella domenica che verrà: non è da escludere che qualcosa possa emergere in queste ore, ma è alquanto improbabile, proprio perché un po’ ovunque si giocherà: giusto il Mesola potrebbe rendersi disponibile, andando a propria volta verso il rinvio del match con il Pietracuta e per loro si parla di recupero il 7 aprile.
La mancanza d’impegni ufficial aiuterà i recuperi di Giacomel e Ricci, ma a livello mentale non si pone come medicina d’aiuto per una squadra che è tornata a dover pensare a errori, carenze e mancanze. Intanto, oggi, domani e giovedì allenamenti a porte aperte dalle 14.30.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
