Boxing night a Ferrara, Sapone nuovo campione italiano dei Pesi supergallo
«Ci lavoriamo da quattro anni con il maestro Croce, si è realizzato un sogno»
Ferrara Il ferrarese adottivo Dario Sapone è il nuovo campione italiano dei pesi supergallo. Alla Bondi Arena, venerdì sera, sotto gli occhi di almeno 500 appassionati, il 29enne nativo di Napoli e allievo del maestro Roberto Croce della Ferrara Boxe ha superato ai punti lo spezzino Matteo Petriccioli, alla chiusura di un match combattuto.
Il campionato europeo dei pesi leggeri tutto al femminile fra Arianna Tonello e la ceca Natalie Polednikova è invece finito in parità, esito che ha scontentato tutti. Il clou con in palio la cintura dell’Ebu, dopo l’ottima partenza della Polednikova, ha visto la 35enne chioggiotta Tonello prenderle le misure, terminando il combattimento in crescendo, ma non è bastato: due dei tre giudici hanno sancito la parità (a quota 95), mentre solo uno ha premiato Arianna Tonello per 97-93.
Ritornando a Sapone, quello contro Petriccioli è stato un bel match. Dopo quattro delle dieci riprese il pugile di casa era già avanti, alla sesta ripresa è stato richiamato dall’arbitro per un colpo irregolare, situazione che l’ha lasciato sul pezzo. Ma dopo sette round il vantaggio era ancora più netto: 6 punti per un giudice, 2 per un altro, 5 per il terzo. Insomma, un vantaggio netto, controllato negli ultimi tre round, sotto la spinta di un tifo incessante. Anche i supporter di Petriccioli, arrivati da La Spezia, si sono fatti sentire. Allo scoccare dell’ultimo gong, un Sapone commosso alzava i pugni al cielo della Bondi Arena: 98-93 per due dei tre giudici, 99-93 per l’ultimo, risultato che testimonia il meritatissimo titolo conquistato dal pugile.
«Era un sogno che inseguivo da quattro anni – le parole, a caldo, di Sapone -, sono entrato in palestra dicendo al mio allenatore Roberto Croce che sarei voluto passare professionista. Lui, prima mi ha voluto vedere all’opera, poi mi ha detto che potevo farcela e ora siamo qui. Il match? È stato il risultato di molti sacrifici e di duro lavoro, Croce mi è stato accanto sempre, non abbiamo lasciato niente al caso, abbiamo corretto gli errori che commettevo e non ho mai mollato».
«È così che si cresce, anche dal punto di vista psicologico – ha aggiunto Roberto Croce –, fare dieci riprese in questa maniera non è assolutamente facile. Psicologicamente è molto più dura, così è giusto che io riprenda Sapone in maniera massiccia: se si fosse perso con la testa, sarebbe stato molto pericoloso».
Negli altri incontri della bella serata di boxe di venerdì, i successi sono andati con grande merito ai pugili della Ferrara Boxe. Nei pesi welter, il rientrante dopo l’operazione alla mandibola Antonio Licata ha superato ai punti all’unanimità (60-54, 59-55, 59-56) il colombiano Andres Perez, alla chiusura di sei riprese non facili. Sempre nei welter, tutto facile per Emanuele Molaro contro l’altro colombiano Camilo Caicedo (60-53, 60-52, 60-53), mentre Joseph Okoye ha superato il colombiano Josè Luis Bellorin per ko dopo 2’30” della prima ripresa. Leorand Nexha, infine, ha battuto ai punti Doggio Maole del Padova Ring.
«C’è soddisfazione – le parole dell’assessore comunale allo sport Francesco Carità, grande appassionato di pugilato – per aver visto una grande boxe a Ferrara, una boxe di livello internazionale, un titolo italiano che va al ferrarese Sapone, vincitore di un match molto difficile. Noi non potevamo che mettere a disposizione la Bondi Arena e tutto l’impegno affinché Ferrara diventi appetibile dal punto di vista sportivo. Questo è un periodo prodromico a quello che sarà Ferrara città europea dello sport. Ospitare questi eventi ci riempie d’orgoglio».
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