Ars et Labor, avanti a testa bassa: vincere per restare nei playoff
Domenica 17 maggio in campo con il Medicina Fossatone niente calcoli
Ferrara Serve la... Medicina giusta, all’Ars et Labor, impegnata domani nella finale playoff regionale dedicata al girone B contro una delle poche squadre che i biancazzurri non sono riusciti a battere nemmeno una volta nel tortuoso cammino della stagione regolare. Il Medicina Fossatone di mister Fulvio Assirelli ha già inflitto un ko (1-0 nel match d’andata) ed è andato vicinissimo al bis nel grigio pomeriggio invernale del “Paolo Mazza” (2-2 finale riacciuffato dai ferraresi), in quella che è stata la sentenza definitiva per la sempre traballante panchina di Stefano Di Benedetto.
Se con Carmine Parlato la svolta è stata certificata, allora l’auspicio è quello che al terzo tentativo gli estensi possano imporsi sugli ostici giallorossi. A dir la verità, regolamento alla mano, all’Ars andrebbe bene anche un pareggio al termine degli eventuali tempi supplementari per accedere alla fase nazionale, grazie al miglior posizionamento nella classifica finale della regular season. Scenario, al contrario, sfruttato a proprio favore dalla stessa compagine bolognese nella semifinale di domenica scorsa contro la Fratta Terme, mentre a Ferrara l’Ars et Labor “passeggiava” sullo Young Santarcangelo.
I presupposti del momento sono favorevoli, così come è sorridente anche il cavillo regolamentare, sul quale tuttavia sarà vietato speculare. Attaccare, attaccare e attaccare ancora. Per chiuderla il prima possibile e gestire ancora una volta energie ed eventuali punti disciplinari. Poi sì, la possibilità del pari finale può sempre tornare utile nel caso il match si riveli più complicato del previsto.
Il Medicina è senz’altro una realtà meritevole di rispetto e attenzioni: si tratta di una squadra molto equilibrata in entrambe le fasi, la leadership di capitan Selleri è questione ben nota a chiunque abbia osservato il campionato e la ricerca dell’impresa in quel di Ferrara non è cosa nascosta nelle parole e nei messaggi settimanali dei bolognesi. Tutto legittimo e tutto anche per certi versi bello e stimolante, in avvicinamento a una battaglia sportiva. Però se l’Ars et Labor riuscirà a fare l’Ars et Labor, allora non ce ne sarà per nessuno.
Anche perché sugli spalti il dodicesimo uomo farà come sempre la sua parte (è verosimile si tocchino gli alti picchi di vendita delle ultime gare “home”), rivelandosi determinante. Tra l’altro il meteo previsto per domani, domenica 17 maggio, è senz’altro migliorativo rispetto alle ultime 48 ore, dunque è in arrivo un’ideale domenica di “football” per gli affezionati di corso Piave.
La settimana in via Copparo è letteralmente volata allenamento dopo allenamento, con l’unico intoppo relativo al fastidio muscolare patito da Carbonaro, che tuttavia sembrerebbe recuperabile. Ieri l’attaccante palermitano ha svolto un lavoro differenziato, ma quest’oggi – per la rifinitura – rientrerà in gruppo e, se il check darà una risposta favorevole, il numero 7 sarà regolarmente al suo posto nel tridente con Senigagliesi e Piccioni. Nella malaugurata (e lontana) ipotesi contraria, restano al vaglio le soluzioni Barazzetta e Malivojevic. A centrocampo certe le conferme di Mazza e Ricci, mentre Cozzari potrebbe rientrare nel motore (ballottaggio con Prezzabile). Davanti a Luciani i “soliti” quattro da destra a sinistra: Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali.
Per quanto concerne la designazione arbitrale ecco l’incarico affidato al forlivese Mattia Biandronni, che sarà assistito dai colleghi Michele Bonetti (Piacenza) e Nicolò Fini (Finale Emilia).
Poche ore ed ecco l’immersione nell’ultimo atto regionale. La voglia di far le valigie verso l’Abruzzo, destinazione Sant’Egidio alla Vibrata, per il primo atto nazionale è tanta. Ma, come sempre, tutto passa dal campo.
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