Ferrara, il club: «L’Ars et Labor non è stata ceduta»
Smentite le ipotesi avvalorate dagli organi d’informazione maltesi. Atteso il presidente Marengo per fare chiarezza su tutto il resto
Ferrara Le fitte indiscrezioni circolate nelle ultime settimane e rilanciate con decisione da alcuni organi di stampa maltesi hanno infine generato una presa di posizione ufficiale da parte del club biancazzurro. La società Ars et Labor ha infatti diffuso una nota volta a smentire qualsiasi operazione già conclusa o formalizzata riguardante un eventuale passaggio di proprietà all’imprenditore maltese, e magnate dell’edilizia, Joseph Portelli.
«In riferimento alle notizie apparse negli ultimi giorni su alcuni organi di stampa esteri – si legge nel comunicato – Ars et Labor Ferrara smentisce categoricamente che sia stata definita o formalizzata alcuna operazione di cessione del club. Le indiscrezioni diffuse in queste ore risultano pertanto prive di riscontro. Ars et Labor Ferrara ribadisce con fermezza che il proprio impegno rimane immutato: lavorare con serietà, passione e responsabilità per dare al club il ruolo e il prestigio che merita. La società continuerà a comunicare attraverso i propri canali ufficiali ogni eventuale sviluppo rilevante».
La presa di posizione ufficiale arriva dopo un bollente fine settimana caratterizzato dal susseguirsi di voci e ricostruzioni provenienti soprattutto dall’isola di Malta e suona come una smentita generale. Nonostante le righe finali – senz’altro non così nette come il resto del testo – lascino spazio a eventuali future interpretazioni.
Già nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato sulle pagine de La Nuova, verificando i rumor direttamente con il direttore generale Bruno Pradines, da via Copparo erano arrivate nette smentite rispetto all’ipotesi di una cessione già definita o comunque un’ipotesi sul piatto. Il dg, però, ogni volta aveva chiarito che il presidente Marengo non gli aveva mai fatto cenno a una vicenda di tale portata e che, se fosse stata reale, certamente gliene avrebbe parlato, aggiungendo che proprio questa settimana sarebbe rientrato dall’Argentina per seguire di persona e da vicino la possibilità del ripescaggio in serie D. Nulla toglie autorevolezza a queste parole, ma, se la società ha ritenuto di emettere un comunicato ufficiale al riguardo, è chiaro che ha voluto formalizzare quanto già “intuito” e riferito da Pradines.
Resta ora da capire se quello di Portelli possa essere un reale interessamento nei confronti della società biancazzurra, oppure se si tratta della classica mossa di visibilità utile a tornare sotto i riflettori del calcio italiano, con cui ha già flirtato in passato senza andare a dama: Ferrara è la sesta piazza che avrebbe messo nel mirino.
Al momento, comunque, la linea che emerge dal quartier generale spallino appare chiara e quantomeno coerente con quanto illustrato nel recente incontro pubblico con la tifoseria. Davanti ai più fedeli sostenitori della Ovest, a precisa domanda di questi, Pradines aveva chiuso a qualsiasi tipo di dialogo verso potenziali interlocutori interessati all’acquisizione del club.
I commenti social apparsi in primis sulla pagina Facebook ufficiale del club da parte della tifoseria confermano il forte sentimento di malcontento, per usare un eufemismo, che aleggia sul corso argentino dell’Ars. Molti auspicano una cessione della società, dopo la prima disastrosa annata fatta di scelte sbagliate e molti altri notano il dettaglio della smentita rispetto all’avvenuta definizione di una qualsiasi trattativa, ma non l’esistenza di essa.
Di certo l’estate, che è solo prossima ad arrivare, è già bella bollente e portatrice di diverse turbolenze che persisteranno finché il presidente Marengo – atteso in Italia nelle prossime ore – incontrerà i dirigenti che operano a Ferrara per chiarire molteplici aspetti (possibilmente pubblicamente, perché la piazza merita quantomeno trasparenza e rispetto).
Tanti i temi sul tavolo. In primis il futuro societario, poi la delicata parte sportiva, con la sempre più vicina conferma di mister Carmine Parlato e l’incontro chiarificatore con il diesse Sandro Federico: quest’ultimo dovrebbe rimanere in carica, lo stesso Ptradines lo ha confermato proprio in occasione dell’incontro con i tifosi, ma la questione sarà confermata soltanto dopo il faccia a faccia con Marengo e, verosimilmente, anche il consulente societario Triulzi
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