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L’Ars et Labor gioca il jolly: super tifosi per inseguire la D

Alessio Duatti
L’Ars et Labor gioca il jolly: super tifosi per inseguire la D

Il presidente Marengo in Lnd: il club estense farà istanza di ripescaggio e prepara 105mila euro

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Ferrara Nessun annuncio e nemmeno una fumata, nera o bianca che fosse. Ma un segnale preciso sì. Nella giornata di ieri una delegazione dell’Ars et Labor ha raggiunto Roma per seguire da vicino il dossier relativo alla possibilità di ripescaggio in serie D.

Una trasferta andata e ritorno in treno con protagonisti il presidente Andrés Marengo, il direttore generale Bruno Pradines e il diesse Sandro Federico. I tre dirigenti si sono recati nella sede federale di piazzale Flaminio 9 per mantenere un contatto diretto con gli organismi competenti della Lega Nazionale Dilettanti e per ribadire l’interesse del club verso la procedura che entrerà nel vivo nelle prossime settimane.

L’incontro

In sostanza si può parlare di un incontro politico, più istituzionale che operativo, ma considerato importante dalla società per monitorare da vicino ogni sviluppo e far sentire la propria presenza in una fase destinata a incidere sul futuro immediato.

L’interlocutore principale è stato il presidente della Lnd Giancarlo Abete, figura centrale del movimento dilettantistico nazionale (tra l’altro atteso la prossima settimana dal passaggio elettorale che lo vedrà contrapposto a Giovanni Malagò nella corsa alla presidenza della Figc). Ma al tavolo c’era anche l’avvocato Luigi Barbiero coordinatore della serie D.

Le possibilità e l’iter

Come già detto nei giorni scorsi la strada per il ripescaggio somiglia oggi a una specie di strettoia con soltanto un minimo spiraglio d’uscita, facendo molta leva sul bacino d’utenza e la forza numerica della tifoseria.

Ma burocraticamente e formalmente cosa potrà e dovrà accadere ora? La Lega Nazionale Dilettanti attende entro il 10 luglio le domande di iscrizione delle società aventi diritto alla serie D, mentre le società che aspirano al ripescaggio dovranno depositare la propria documentazione entro l’8 luglio.

Oltre alla domanda formale, sarà necessario allegare un assegno da 24mila euro per l’iscrizione al campionato, una fideiussione bancaria da 31mila euro e un contributo straordinario di 50 mila euro. Un investimento complessivo che supera i 100mila euro e che costituisce già una prima selezione naturale tra le pretendenti.

Proprio su questo aspetto la società estense ritiene di poter presentare garanzie adeguate scaldando determinate posizioni tra chi, magari, non intende investire denaro per sperare. Successivamente entrerà in scena la Co.Vi.So.D., la Commissione di Vigilanza sulle Società di serie D, chiamata a verificare la regolarità delle domande presentate.

La data da segnare

Entro il 28 luglio - data a oggi lontanissima - dovrebbero arrivare i verdetti definitivi che consentiranno di delineare il quadro delle eventuali integrazioni dell’organico.

Fino ad allora resteranno da valutare sia il numero effettivo dei posti disponibili sia la composizione delle graduatorie nazionali. I movimenti continuano su più fronti. Carte, requisiti e tempistiche.

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