Ars fra speranze e aspettative. Legame coi tifosi da costruire
Al di là della categoria servono segnali per la fidelizzazione
Ferrara C’è ancora circa un mese a separare l’Ars et Labor dal raduno estivo e almeno altre diverse settimane aggiuntive prima che si possa dare il via alla nuova campagna abbonamenti. Eppure, come accade ogni estate, uno degli argomenti che maggiormente incuriosisce il popolo biancazzurro è proprio quello legato alla sottoscrizione delle prossime tessere stagionali. Se il crono-programma estivo dovesse seguire una traccia simile a quella dell’anno scorso, l’apertura delle vendite potrebbe avvenire all’inizio di agosto o, più probabilmente, nella seconda metà del mese.
Nel 2025 la nuova proprietà arrivò ad avviare la campagna soltanto il 19 agosto, complice la fase di assestamento successiva alla nascita del nuovo corso biancazzurro. Una situazione eccezionale, legata ai tempi stretti della ricostruzione, che quest’anno non dovrebbe ripresentarsi, ma che potrebbe tenere in considerazione altri fattori, eventuale ripescaggio in primis.
L’esordio
La scorsa estate l’Ars et Labor aveva puntato su un messaggio identitario con lo slogan “Una nuova storia, le stesse radici”, accompagnato dall’immagine della gemma biancazzurra, simbolo di rinascita dopo il fallimento della Spal. La risposta dei tifosi si era rivelata importantissima, tradotta in concessione di fiducia, nonostante la ripartenza dal dilettantismo dell’Eccellenza. I giorni attuali parlano di un contesto globale – di fiducia e di entusiasmo – assai differente. La delusione per il mancato salto di categoria (sul campo) è ancora fresca e il clima attorno alla società appare decisamente più complesso, nonché tutt’altro che idilliaco: gli unici riscontri positivi nei commenti di queste settimane sono stati dedicati esclusivamente alla conferma di mister Carmine Parlato.
Restando sul fronte degli abbonamenti, invece, va presa in esame la questione ripescaggio, tuttavia la differenza tra la serie D e l’Eccellenza non parrebbe essere così marcata. I numeri delle gare interne sono sostanzialmente simili e difficilmente la sola categoria rappresenterebbe l’elemento cardine nella costruzione della campagna. Molto più rilevante sarà invece il tema delle due partite da disputare a porte chiuse. Dopo il respingimento dei ricorsi e le (esagerate) sanzioni maturate nella coda del playoff, l’Ars et Labor inizierà il prossimo campionato – D o Eccellenza che sia – senza pubblico del “Paolo Mazza” per due gare interne. Un elemento che obbligherà la società a rivedere necessariamente l’impostazione commerciale dell’abbonamento: da capire se si sceglierà la strada di uno sconto diretto sul prezzo finale, di formule compensative (magari legate al merchandising) oppure di eventuali agevolazioni future. Di certo la questione rappresenterà il reale nodo da sciogliere prima del lancio ufficiale.
Un altro aspetto da monitorare riguarda il circuito di vendita. Salvo sorprese, dovrebbe essere ancora Etes il partner incaricato della gestione della biglietteria online. Anche sotto questo profilo la continuità sembra la soluzione più naturale, visto che quest’anno è filato tutto liscio.
Tutto ciò premesso, a quali numeri potrà mai puntare la campagna abbonamenti 2026/2027? L’obiettivo della società sarà probabilmente quello di avvicinare, o non allontanarsi troppo, dall’ultimo dato, che si attestava attorno a 2.300 tessere.
Il popolo
Qualcosa dipenderà dalla categoria, qualcosa dal progetto tecnico dal conseguente mercato, ma soprattutto dalle decisioni della tifoseria. Il malcontento emerso nelle ultime settimane rappresenta infatti un fatto non secondario. In caso di serie D, la prospettiva di confermare sostanzialmente i dati della passata stagione potrebbe essere credibile. Più complicato fare la stessa previsione qualora il club restasse in Eccellenza. Non tanto per la categoria in sé, quanto per la somma di delusione sportiva, tensioni ambientali e due gare iniziali senza pubblico che rischiano di raffreddare la fidelizzazione.
Banale aggiungere che il tema dei prezzi sarà centrale, nella sacrosanta speranza di tariffe popolari e agevolazioni varie dedicate a donne, over 65, giovani e persone con disabilità. Ancora presto per i dettagli, ma il discorso abbonamenti occuperà spazio sul tavolo biancazzurro di quest’estate.
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