Pallamano Ferrara promossa in serie A Silver: alle Finals tre vittorie su quattro
La squadra di coach Cara centra l’obiettivo nonostante le difficoltà. Ogni match un protagonista assoluto: Perotti, Russo, Tonello e Leon di Gaetano
Ferrara La “campagna d’Abruzzo” si chiude in trionfo: Pallamano Ferrara promossa in serie A Silver (la seconda serie nazionale) dopo le Finals di serie B giocate nel lungo fine settimana tra Chieti e Pescara. Tre vittorie su quattro partite e, ieri, la certificazione matematica del salto di categoria.
Del ritorno nel campionato maggiore dopo l’amara retrocessione della scorsa annata (in verità formalmente sulla pelle United, successivamente la scorsa estate è nata la Pallamano Ferrara). Il club – neonato ma con la stessa architettura United – voleva fortissimamente tornare al piano superiore e sin dai primi vagiti agonistici non l’ha nascosto: è stata una cavalcata imperiosa, non senza i normali momenti di difficoltà che si manifestano nell’arco di una stagione così lunga. Prima in graduatoria nella “fase uno” di stagione regolare, sempre capolista e campione regionale nella “fase due” della poule promozione e – adesso – seconda su cinque nel gironcino nazionale. Passavano le prime tre, Ferrara ha ceduto solo alla corazzata Cassano Magnago (24-38) nella seconda giornata. Per il resto, successi di carattere e personalità all’esordio con Vicenza (31-29), di pura sofferenza e spartiacque al terzo turno con Algund (24-23), infine ieri mattina il sigillo con Follonica 27-21.
In ogni match un protagonista diverso, riscontro tangibile della profondità della rosa e delle scelte ampie di coach Sebastian Cara: dapprima i 10 pesantissimi gol di Tommaso Perotti con i vicentini, quindi i 7 di Manuel Russo per rimanere a contatto con Cassano, dopo ecco Mattia Tonello (6 reti) in cattedra con Algund e Leon di Gaetano (7 marcature) con Follonica. Appena dietro le quinte la solidità di Nerio Zaltron e Filippo Pasini a tenere serrate le fila. Poi, il muro difensivo, con il portiere Riccardo Meletti acclamato dai compagni e – da domani – ex giocatore: chiude la carriera con questo timbro indelebile, dalla prossima stagione farà il preparatore dei portieri.
Dire che la missione è compiuta probabilmente è riduttivo, in quanto un conto è non fare pubblico schermo alle ambizioni e puntare al top, ma un altro è poi metterle “a terra” queste visioni.
«Siamo in Silver e la soddisfazione è enorme – racconta la presidente Stefania Puddu –; il livello delle Finals è stato molto alto: abbiamo faticato, tutti i match sono stati intensi ed equilibrati. Però ce l’abbiamo fatta. A parte Cassano, una super corazzata e avevamo messo in conto di perdere con loro, in ogni partita la squadra ha espresso il massimo delle proprie possibilità».
La Pallamano Ferrara, insomma, rialza orgogliosamente la testa: «Siamo una realtà nata da zero – sottolinea la Puddu –: c’è stata la capacità di coronare un sogno, dopo un percorso non lineare (vedi l’uscita dalla rosa di Baldo e gli infortuni, ndr). I ragazzi hanno dato l’anima, tutti hanno fatto fronte comune, supplendo a qualsiasi intoppo. Adesso aumenta anche lo sforzo economico necessario per affrontare la categoria, quindi nasce la necessità di trovare ulteriori sponsor. Il gioco si fa più serio, Ferrara città ci dia una mano».
Esiste, neppure troppo sottotraccia, la possibilità di una sinergia con l’Handball Estense, brillante primattrice in B regionale, i migliori prospetti dell’HBE potrebbero confluire nel Ferrara: «Con la Ziosi (presidente dell’Estense, ndr) non abbiamo ancora approfondito gli argomenti – spiega la Puddu –, prima dovevamo raggiungere la Silver. Ora vediamo: di certo tutti cerchiamo di portare in alto il nome della città». La Pallamano Ferrara 2.0 sta per nascere, con probabili novità anche sotto l’aspetto tecnico.
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