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Ars et Labor, definizione dello staff tecnico: chi affiancherà mister Parlato

Alessia Duatti
Ars et Labor, definizione dello staff tecnico: chi affiancherà mister Parlato

Non mancheranno le novità e il “loading” è da considerarsi pressoché completato. Resta acceso il nodo portiere

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Ferrara Dopo la conferma di Carmine Parlato sulla panchina biancazzurra, l’Ars et Labor è pronta a completare un altro tassello fondamentale in vista della stagione che formalmente si aprirà a brevissimo: la definizione dello staff tecnico. Le novità non mancheranno e il “loading” è da considerarsi pressoché completato. Il tecnico napoletano, fresco di rinnovo fino al giugno 2027 con l’obiettivo di vincere (dando seguito al percorso intrapreso nei mesi passati), avrà al proprio fianco alcune figure nuove rispetto a quelle che hanno accompagnato la seconda parte della passata stagione. Un segnale chiaro, con la volontà di costruire un gruppo di lavoro sempre più vicino alle idee dell’allenatore.

In uscita ci sono due professionisti che avevano fatto già parte del precedente corso guidato da Stefano Di Benedetto. Il primo è Matteo Piraccini, vice allenatore nell’ultima annata, nonché mental coach. Classe 1989, Piraccini ha quindi da poco concluso la sua seconda esperienza ferrarese. Da calciatore, infatti, aveva vestito anche la maglia della Real Spal nella stagione di serie D 2012/13, pur collezionando soltanto qualche apparizione. Ai saluti pure Simone Salatin, il preparatore dei portieri, che nel proprio percorso professionale aveva maturato esperienze importanti, tra cui Pordenone.

Chi, invece, è vicino a suggellare la propria permanenza all’ombra del Castello estense per un’altra stagione è Damiano Ansaloni. Il preparatore atletico ferrarese, cresciuto per anni all’interno del settore giovanile di via Copparo, sembrava destinato a lasciare il club al termine della stagione. Nelle ultime settimane, però, il quadro è cambiato. Ansaloni è particolarmente apprezzato dallo stesso Parlato e con la società ci sono già stati confronti approfonditi per cercare di arrivare a una prosecuzione del rapporto. La fumata bianca non è ancora ufficiale, ma i segnali che arrivano dal “G.B. Fabbri” sono orientati alla continuità.

Le principali novità riguarderanno invece i nuovi ingressi. Come vice allenatore è pronto un grande ritorno: quello di Paolo Macchia, classe 1982, originario di Portomaggiore, figura molto conosciuta nel calcio locale, ma non solo. Macchia porta in dote un lungo curriculum da giocatore, costruito proprio tra la Spal e il Rovigo, ma è passato anche da Salò, Sandonà e Mezzolara. Si tratta di un profilo che abbina esperienza calcistica e forte radicamento nel territorio, dove da anni è anche alla guida di una nota azienda agricola.

Accanto a lui dovrebbe trovare posto Gustavo Ferretti nel ruolo di collaboratore tecnico. Per gli appassionati dei dilettanti si tratta di un nome che evoca immediatamente gol, personalità e carisma. Nato nel 1984 a Tolosa, città situata nella città metropolitana di La Plata, nella provincia di Buenos Aires, il “Rulo” è stato uno degli attaccanti simbolo della serie D dell’ultimo ventennio, diventando una vera e propria bandiera dell’Imolese e lasciando il segno in numerose piazze. Tra Ferretti e Parlato esiste inoltre un legame diretto. L’argentino è stato infatti allenato dal tecnico campano durante la propria carriera da giocatore e il rapporto di stima reciproca non si è mai interrotto. Dopo aver chiuso il percorso agonistico nel 2023, Ferretti ha iniziato la carriera in panchina nel settore giovanile dell’Imolese e adesso è pronto per un nuovo capitolo tra i grandi. Il soprannome che lo accompagna da sempre racconta anche qualcosa della sua storia. “Rulo”, in lingua spagnola, significa “riccio”, un riferimento alla chioma che lo rese noto nel panorama calcistico, dove attribuire soprannomi è piuttosto consueto, così come e ancor di più per i giocatori sudamericani. Le sue origini argentini non hanno un legame diretto con la scelta ricaduta proprio su di lui, ma certo non guastano, in presenza di una proprietà societaria albiceleste.

Il completamento dello staff avverrà una volta che sarà occupata anche la casella contenente il ruolo del portiere nella rosa per il prossimo anno. Al momento non risultano scelte fatte, ma diversi approfondimenti sono stati portati avanti prima del battezzo definitivo: si tratta di una questione di giorni, con il “tormentone” Giacomel sì o no e le possibili alternative che troverà una risposta. Dopodiché il nuovo staff potrà pianificare al meglio il periodo di preparazione che l’Ars svolgerà nella calura di via Copparo.

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