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Serie D, missione conclusa per l’Ars et Labor: ora Ferrara può solo aspettare

Tommaso Schwoch

	Sandro Federico e Luigi Barbiero
Sandro Federico e Luigi Barbiero

Il ds Federico deposita le carte per la candidatura al ripescaggio

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Ferrara La seconda spedizione romana è andata a buon fine: l’Ars et Labor, rappresentata in questa occasione esclusivamente da Sandro Federico, ha presentato con successo tutta la documentazione necessaria per la domanda di ripescaggio in Serie D. E a confermarlo – quasi per fissare nella memoria quello che sembra a tutti gli effetti l’ultimo gesto in biacazzurro – c’è anche una foto pubblicata dallo stesso direttore sportivo su Instagram insieme a Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento interregionale della Lnd. Incrocia le dita Federico – con tanto di emoji – e correda lo scatto con la canzone “Viva la vida” dei Coldplay… il suo l’ha fatto.

Scenari

L’incontro è avvenuto alle 11.30 in piazzale Flaminio, dove si trova la sede della Lega nazionale dilettanti. Sensazioni positive – com’era già stato al primo giro – con pareri e opinioni che rimangono favorevoli, ma solo a partire da mercoledì si capirà quante squadre avranno effettivamente finalizzato la richiesta di ripescaggio. Quello sarà il primo passaggio fondamentale, ma la data decisiva rimane venerdì 10. C’è ottimismo, dall’interno, ma occorre subito tornare con i piedi per terra perché la strada del ripescaggio resta in salita: dal gioco dei gironi – e considerando i punteggi fissati dalla Lega per ogni club – pare che i biancazzurri abbiano davanti almeno una trentina di squadre, una più una meno (anche perché una vera e propria graduatoria non verrà stilata), e posto per tutte non c’è.

Per quanto riguarda il calciomercato, è inutile aspettarsi novità prima dell’inizio della prossima settimana. Anche l’umore e le parole di Sandro Federico non lasciano spazi a molti dubbi: le strade tra l’Ars et Labor e il diesse si separeranno, verosimilmente con l’ufficializzazione del closing per il passaggio di mano tra la proprietà argentina e quella maltese. Giusto il tempo di trattenere Dall’Ara e Mazza, dando qualche rassicurazione in più anche su Mazzali e Senigagliesi.

Futuro

Oltre alle “vecchie conoscenze”, sono stati fatti dialoghi molto approfonditi, e in alcuni casi definitivi, anche con diversi altri calciatori: i nuovi acquisti, gli innesti per il campionato di Eccellenza da vincere, insomma, e i cui contratti verranno rimandati di qualche giorno. O almeno, deciderà la nuova proprietà il da farsi per coloro con i quali Federico aveva già trovato un’intesa.

Altre ore tolte alla costruzione di una squadra che questa stagione non può permettersi passi falsi, né sul campo né tra i “banchi”. Uno dei nomi che aspetta il “sì” è quello di Simone Fabretti: ala sinistra classe 2002 fresco vincitore del campionato col Mezzolara, proprio ai danni dell’Ars et Labor. Il ragazzo vanta 8 reti nello scorso girone B di Eccellenza: bei numeri che si aggiungono al fatto che quel ruolo, molto probabilmente, rimarrà orfano di Carbonaro. L’identikit ha diverse caratteristiche che rispecchiano quelle cercate: giovane età, conoscenza della categoria e livello del giocatore. Servirà pazienza: il mercato biancazzurro si sbloccherà la prossima settimana. Verrebbe da dire per forza di cose, visto che mancano due settimane al ritrovo al centro sportivo “G. B. Fabbri”. 

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