Vince la gara ma il regolamento lo esclude, l’avversario premiato al suo posto si toglie l’oro e lo incorona campione
Il 15enne polacco è arrivato primo nella corsa a Ferrara, ma è stato escluso dal podio perché non tesserato in Italia. Poi il gesto di fairplay
Ferrara Hai 15 anni, hai appena corso una delle migliori prove della tua breve, ma già importante, carriera sportiva. Lo speaker ti invita a salire sul podio come vincitore, ma sai che un altro ragazzo, tuo coetaneo, ha fatto un risultato migliore, fermando il cronometro prima di te. E tu in gara stavi gareggiando confrontandoti proprio con lui, senza pensare ad altro, per gli 80 interminabili metri che dividevano partenza e arrivo. Ora che è finita, quello stesso ragazzo non è con te sul podio, perché il regolamento, quantomeno bizzarro, prima gli consente di correre, facendo la tua stessa fatica, e poi lo esclude dalla classifica, “colpevole” solo di non essere tesserato in Italia. E allora non ci pensi due volte: scendi dal podio e attendi la sua chiamata “solitaria”, che comunque gli organizzatori gli dedicano per ricevere il meritato plauso, consci di questo assurdo; ti avvicini e gli porgi la tua medaglia d’oro, quella che avresti fatto vedere ad amici, compagni di squadra, familiari. Lo fai perché cervello e cuore sanno che non è davvero tua. Lo fai per un ragazzo che neppure conosci, che vive nel nord della Polonia, a 1.000 e più chilometri da casa tua, che non hai mai visto e non sai se, come e quando rincontrerai. (CLICCA QUI per il video)
A distanza di qualche giorno dalla 30ª edizione del Ferrarameeting, la manifestazione di atletica leggera più longeva dell’Emilia-Romagna e organizzata dall’Atletica Estense al campo scuola “Giampaolo Lenzi”, emerge questa storia che lascia senza parole. Quella sera, alle premiazioni delle gare giovanili che hanno aperto l’evento, è successo qualcosa di semplice e allo stesso tempo straordinario, certo inusuale. Un gesto importante, di quelli che evidenziano una cosa che oggi manca troppo spesso, il buonsenso e la maturità. Un gesto che tutto il pubblico sottolinea, con il “Giampaolo Lenzi” che, all’improvviso, sembra l’Olimpico durante il Golden Gala da quanti applausi arrivano dalle tribune. È quello che lo sport, con i suoi valori, dovrebbe insegnare ogni giorno, unendo e rimuovendo distanze e differenze di ogni genere, che spesso neppure esistono, costruzioni “di carta” inchiostrata, innalzate senza neppure pensare a questi valori. I due bei ragazzi protagonisti di questa storia si chiamano Elia Pelosin, che gareggia per la trevigiana Silca Ultralite Triathlon di Vittorio Veneto, e Marcel Lydzinski del MKL Torun, società regolarmente ospite al 30º Ferrarameeting.
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