Ars et Labor, conferma ufficiale per Parlato e i giocatori aspettano a rinnovare. Su Antenucci…
I calciatori, “vecchi” e nuovi, attendono la proprietà maltese per rinnovare. Intanto è stato depositato il contratto di mister Parlato e l’idea Antenucci ds prende sempre più piede
Ferrara Dovevano essere i giorni della verità sul fronte della squadra, ma a metà settimana nulla di nuovo si è ancora mosso in casa Ars et Labor. Siamo nel pieno delle ore che porteranno al cambio di proprietà del club, il passaggio dagli argentini Juan Martin Molinari-Andrés Adolfo Marengo al maltese (esattamente gozitano) Joseph Portelli (con il Ceo in pectore Marcel Bonnici), quindi potrebbe sembrare logico non sottoscrivere nuovi e vecchi contratti, in modo che, chi arriverà dopo abbia la libertà di fare le scelte che riterrà più consone in base alla propria volontà e alle decisioni prese. Una fase di semi-stallo inopportuna per le tempistiche di mercato, anche perché siamo ormai arrivati a ridosso della preparazione estiva – il ritrovo sarebbe previsto il 20 luglio –, quindi iniziare a ufficializzare le diverse pedine che andranno a riempire lo scacchiere biancazzurro sta diventando (in realtà lo era già) una necessità sempre più impellente. Per altro, oltre al passaggio di consegne ai vertici societari, anche l’attesa della prima indicazione sulla categoria da affrontare è attesa in settimana.
In ogni caso la situazione, come accennato e noto, non è del tutto cristallizzata e le due proprietà, entrante e uscente, hanno comunque concordato di procedere su un fronte limitato. È così finalmente arrivata la conferma ufficiale sulla permanenza di mister Carmine Parlato sulla panchina estense, scelta fondamentale per avere continuità con la scorsa stagione. Il mancato deposito del contratto aveva iniziato ad alimentare diversi dubbi nell’ambiente e nella piazza, ora queste perplessità sono state spazzate via. D’altro canto, quella del tecnico è una di quelle scelte che prescindono dalla categoria, anzi, Parlato ha frequentato assai di più la serie D che non l’Eccellenza, dove ha debuttato proprio alla guida dell’Ars et Labor.
Insieme a quello del tecnico, inoltre, sono stati depositati anche i contratti dei due nuovi membri che andranno a comporre parte dello staff tecnico, i cui nomi sono noti ormai da un paio di settimane. Il primo è Paolo Macchia – originario di Portomaggiore – il quale si siederà a fianco al mister con compiti da vice. L’altro, invece, è Gustavo “Rulo” Ferretti, l’argentino che vestirà i panni del collaboratore tecnico.
Quanto al fronte giocatori, possiamo dire che il risultato sia di 2-2: hanno già rinnovato e sono sicuri di rimanere in biancazzurro capitan Andrea Dall’Ara e Leonardo Mazza, mentre altrettanti sono i calciatori che hanno salutato la piazza, ossia Alex Casella e Gianmarco Piccioni. In più, era già noto nell’ambiente l’addio di Fabio Luciani: l’estremo difensore ha accettato l’offerta del Copparo, con l’opportunità di giocare e fare esperienza senza dover combattere per la titolarità contro un portiere più formato come può essere Alessandro Giacomel. Proprio quest’ultimo ha ancora un anno di contratto con l’Ars et Labor, ma l’annata molto poco entusiasmante e segnata da una lunghissima assenza per infortunio potrebbe portare a una separazione, soprattutto in presenza di un’offerta adeguata per il portiere veneto.
Gli altri che quasi sicuramente saluteranno dovrebbe essere il terzetto di argentini portati in Italia dall’ormai ex dirigenza: i fratelli Chazarreta (Juan e Marcos) e Matias Alcalde. Per tutti e tre dell’esperienza ferrarese rimarrà un ricordo sbiadito, senza particolari gesti tecnici da ricordare sul prato verde. Juan, complice un infortunio e il fatto di avere davanti gente come Paolo Carbonaro e Luca Senigagliesi, ha raccolto molte poche apparizioni nella stagione passata. Qualche soddisfazione in più l’ha avuta il fratello, inserito qualche volta nella retroguardia estense. Solo spezzoni finali per Alcalde, il cui principale highlight è un incrocio dei pali colpito sul finire di una partita che non aveva più nulla da dire. Sul resto della rosa, invece, si apriranno riflessioni con la nuova gestione e, con tutta probabilità, con il nuovo direttore sportivo Mirco Antenucci.
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