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Spal, agenda fitta: ecco gli incontri per decidere il futuro

Spal, agenda fitta: ecco gli incontri per decidere il futuro

Il primo appuntamento di lunedì è con il Comune, poi in sede

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Ferrara Meno di 48 ore e Ferrara farà conoscenza con la nuova proprietà dell’Ars et Labor, a brevissimo di nuovo Spal. Joseph Portelli e il suo braccio destro Marcel Bonnici, futuro Ceo del club, sono attesi per lunedì quando dovranno mettere in fila una serie di appuntamenti non banali. Ci sarà ovviamente l’incontro con l’amministrazione comunale sia per questioni di galateo istituzionale ma anche per illustrare il proprio piano sportivo e soprattutto definire il prestito del marchio, che per il momento dovrebbe essere gratuito. La seconda tappa sarà in via Copparo per prendere possesso della sede e costruire una nuova struttura societaria poiché mancano figure cardine sia sul fronte sportivo (il direttore) sia su quello amministrativo (l’area marketing ha perso Massimiliano Mamini).

Tra gli incontri, anche se ancora non vi è certezza assoluta, ci sarà quello con Mirco Antenucci. L’ex capitano della Spal e direttore sportivo per pochi mesi dell’Ars et Labor dovrebbe essere un perno della nuova proprietà. Il ruolo però è ancora tutto da decifrare perché, come già avvenuto lo scorso anno, potrebbe anche lavorare sul settore giovanile viste le competenze maturate nei lunghi mesi di formale inattività invernale.

Le mansioni si definiranno via via, in base a come Portelli vorrà impostare la struttura societaria: a Malta gli allenatori sono molto più manager rispetto all’Italia, un po’ all’inglese se si vuole fare un paragone. Se il modello dovesse essere esportato mister Parlato avrà ancora più peso specifico. Sempre a patto che sia il tecnico che ha guidato l’Ars et Labor a rimanere al timone. Non va infatti dimenticato che c’è un altro ferrarese purosangue ancora senza panchina, quel Davide Marchini che non ha mai fatto mistero di sognare la Spal e che forse sarebbe l’unico a poter accontentare la piazza se Portelli - legittimamente - volesse cambiare guida tecnica.

Si tratta di una suggestione perché la sensazione è che ancora nessuno abbia mosso pedine sulla complessa scacchiera biancazzurra: i potenziali direttori sportivi (Federico non può essere escluso a priori anche se le sue percentuali rasentano lo zero) hanno tutti un pacchetto di contatti che tengono in caldo visto che bisognerà fare in fretta e iniziare ad allenarsi nell’ultima decade di luglio quando inizierà anche l’avventura calcistica della nuova Spal maltese.

Ma prima bisognerà conoscere il nuovo proprietario e il suo entourage e vedere dove vorranno spingere nella programmazione immediata: il settore giovanile sta gettando le basi e aveva in animo gli open day per intercettare qualche potenziale talento mentre sul fronte del femminile il rischio è slittare un altro anno poiché i tempi e gli spazi non sono ancora maturi.

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