La nuova Spal prende forma, primo incontro a Ferrara tra Bonnici e Walter Mattioli
Il maltese ha chiesto indicazioni sul panorama calcistico ferrarese. E possibile ruolo per il “pres”?
Ferrara Non c’è domenica, mare o Mondiali che tengano. L’Ars et Labor maltese prende forma nell’ultimo caldo giorno della settimana dopo un’alba Albiceleste e la vittoria che a Messi e compagni è valsa una storica semifinale contro l’Inghilterra. Giovedì scorso l’acquisizione del club da parte dell’imprenditore di Gozo Joseph Portelli e da domenica il suo braccio destro Marcel Bonnici è a Ferrara per permettere all’Ars di mettersi in moto verso il futuro e la nuova stagione – solo i prossimi giorni sveleranno se in Eccellenza o serie D, anche se al momento posti per i ferraresi nella prima categoria dilettantistica non ce ne sono. Bonnici ha assunto il ruolo di Ceo, ma qualche ombra era rimasta su come volesse strutturare la dirigenza. Questo perché gli stessi maltesi devono – o dovevano – ancora scegliere le figure cardine del progetto. E la domenica appena trascorsa è servita a risolvere più di un enigma. Infatti, Bonnici ha incontrato Walter Mattioli.
L’incontro
Massima cautela quando si parla del “pres”, che già l’anno scorso era stato in odore di Ars et Labor. Forte del sostegno economico della famiglia Trio – oggi proprietaria del Copparo –, si presentò al bando comunale per acquisire la neonata società estense, salvo poi essere scavalcato dalla cordata argentina. Un anno dopo, Mattioli è vicino all’Ars e le possibilità di rivederlo protagonista in biancazzurro sono decisamente maggiori di quelle che a luglio 2025 avrebbero potuto portarlo alla presidenza del club. Il bilaterale pomeridiano tra il “pres” e Bonnici si è svolto in un hotel del capoluogo. L’agenda è fitta, ma tra i primi incontri c’è stato quello con Mattioli, lui che è massimo conoscitore del tessuto calcistico nostrano. Un’ora del tè per fornire una fotografia dettagliata ai nuovi arrivati, i quali, probabilmente, avranno anche voluto sondare la possibilità di affidargli un incarico in un mondo che l’ex presidente della Spal conosce come le proprie tasche. E che, viceversa, Ferrara riconosce come un simbolo.
Organigramma “amarcord”
Con il ruolo di Ceo in capo a Bonnici, Mattioli potrebbe assumere il ruolo di direttore generale e allora resterebbe da chiudere la posizione del direttore sportivo. A tal proposito, in questi giorni – forse ore – ci sarà il faccia a faccia con Mirco Antenucci. E così andrebbe a completarsi un perfetto organigramma “amarcord”, che tra competenze e fiducia rappresenterebbe la struttura ideale per qualsiasi tifoso. Le quotazioni che portano al ritorno dell’ex capitano spallino nel ruolo di diesse salgono giorno dopo giorno e anche i rapporti con Mattioli sono tali da poter costituire un inedito asse dirigenziale per puntare alla risalita. Magari con un ferrarese di Ferrara (o meglio, della provincia) in panchina. Infatti, il terzo nome è quello di Davide Marchini, che non ha mai nascosto di avere un desiderio: allenare la Spal, un giorno. L’ex giocatore di Cagliari e Bologna si è tenuto libero dopo gli ultimi mesi alla guida tecnica della Corregese e la chiamata che coronerebbe i suoi sogni potrebbe arrivare prossimamente. Se dovesse tornare Antenucci.
Rivoluzione… più o meno
Anche perché è crollata l’unica certezza del post-argentini, vale a dire la permanenza di mister Carmine Parlato, il cui contratto non è stato depositato. Una rivoluzione maltese, quindi, ma ponderata nella scelta di chi conosce la Spal, vecchia e nuova. Perché si dia il caso che la base dell’Ars et Labor per la prossima stagione sarebbe costituita da coloro che esattamente un anno fa sono passati sotto gli occhi di Antenucci.
I prossimi colloqui
Oggi Bonnici incontrerà l’amministrazione comunale, che ascolterà programma e intenzioni della nuova proprietà. Solo dopo si discuterà di stadio e marchio. Poi il Ceo biancazzurro proseguirà nei colloqui: il responsabile del settore giovanile Aventi, i dipendenti, Antenucci appunto. Prima di svelarsi alla città. Per quell’incontro bisognerà attendere un’altra settimana, quando anche Portelli sarà a Ferrara.
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