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Ars et Labor, il girone A è vicinissimo

Francesco Gazzuola
Ars et Labor, il girone A è vicinissimo

La squadra ferrarese cambierà avversarie nel nuovo campionato. Da martedì via al ritiro

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Ferrara Fratta Terme, Young Santarcangelo, Sanpaimola, Russi. E poi ancora Massa Lombarda, Pietracuta, Cava Ronco e Medicina. Pure la Comacchiese. Sono alcune delle squadre con cui l’Ars et Labor ha incrociato le spade la scorsa stagione. Duelli da mozza fiato, piccole gioie domenicali e batoste da far montare la rabbia. Quella stagione l’abbiamo messa in cantina: adesso ne inizia una nuova ed è ormai certo che le avversarie dei biancazzurri cambieranno. Per l’Ars niente più girone B – quello che storicamente raccoglie le società romagnole, e limitrofe – ma un’avventura completamente inedita nel mondo del gruppo A.
 

Sì, il girone “emiliano”, quello da sempre considerato ben più impervio e ostico dove le squadre sono maggiormente dotate e per vincere il campionato occorre racimolare una mole di punti superiore. Dove spesso c’è un’ammazza campionato (la scorsa annata il Nibiano Valtidone ha chiuso con 13 punti sulla seconda), ma comunque il livello si alza vertiginosamente. Così dicono gli esperti. Senza dubbio le finanze non scarseggiano, là, pertanto esiste una capacità maggiore di assicurarsi i migliori giocatori della categoria per diventare competitivi al massimo.
 

Un quadrino in cui l’Ars et Labor potrebbe tranquillamente rientrare: anche a Ferrara, vista la nuova proprietà, il portafoglio gonfio non dovrebbe mancare, e poi si parla sempre di una nobile decaduta del calcio italiano. Un girone degno del nome Spal, verrebbe quasi da dire. E invece ricordare che le difficoltà sono nate nell’altro girone – considerato di livello inferiore – non fa sorridere nessuno.
 

Al netto dei problemi in campo dello scorso anno – e di quelli che potrebbero nascere questo –, l’Ars è finita nel girone A semplicemente perché fin troppe romagnole (e vicine) sono retrocesse dalla serie D: Sammaurese, San Marino, Imolese. Nella stagione alle porte, la divisione territoriale dei raggruppamenti ha quindi voluto Ferrara insieme alle sorelle emiliane: Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza.

E infatti, oltre all’Ars, anche il Sant’Agostino ha una non remota possibilità di pendere dalla parte del girone A.

Le iscrizioni al campionato di Eccellenza si chiudono domani: la lista delle aventi diritto è comunque già stata stilata e non servirà attendere molto prima dell’ufficializzazione dei gironi (l’anno scorso era il 4 agosto). In quell’occasione si saprà anche la prima avversaria dell’Ars et Labor: Agazzanese, Arcetana, Bobbiese, Terre di Castelli sono solo alcune delle possibili nuove rivali. Prima bisogna infatti attendere i ripescaggi in serie D, per vedere quanti posti si libereranno nell’uno e nell’altro girone. Praticamente certo di salire il Fiorenzuola (girone A), mentre le chance sono al minimo per Imolese e Tropical Coriano (entrambe girone B). Nulle invece per l’Ars et Labor, dopo che la Covisod ha controllato le domande di ammissione alla serie D e ha individuato quattro squadre inadempienti, le quali hanno comunque la possibilità di presentare ricorso.
 

A Ferrara gli interessi si sono spostati da tempo su altro. Per programmare la nuova stagione in Eccellenza, e vincerla indipendentemente dal girone di appartenenza. Con il ritiro estivo che partirà mercoledì in via Copparo, da lunedì saranno depositati i tesseramenti (i ritardi sono imputabili a nodi burocratici dovuti al passaggio societario) e di conseguenza arriveranno le ufficializzazioni dei giocatori, rinnovi o acquisti che siano.
 

C’è attesa anche per scoprire le nuove maglie sempre targate Errea, che ritroveranno l’ovetto della Spal (e quindi promettono già bene), ma per quelle servirà aspettare il ritorno dei maltesi. Così come per la campagna abbonamenti.  

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