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Ars et Labor, uno spagnolo a Ferrara: ingaggiato il difensore Ramirez

Tommaso Schwoch
Ars et Labor, uno spagnolo a Ferrara: ingaggiato il difensore Ramirez

Il figlio d’arte cresciuto fra Tarragona e la Polonia. Senigagliesi è ufficialmente diventato un nuovo giocatore dell’Aurora Treia

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Ferrara Sono e saranno giorni di grandi via vai in quel di via Copparo: nell’attesa di capire quali saranno i reali effettivi che andranno a comporre la rosa per la stagione 2026/2027, il praticamente nuovo gruppo di giocatori ha iniziato ad allenarsi al Centro Sportivo “G. B Fabbri”. Saranno due le sedute giornaliere in vista della preparazione estiva: la mattina presto e il tardo pomeriggio, in modo da eludere almeno in parte il grande caldo della bella stagione. Sedute guidate da mister Parlato e dal suo staff: Paolo Macchia (collaboratore), Gustavo Ferretti (vice allenatore), Daniele Corontini (preparatore portieri) e Lorenzo Balboni (preparatore atletico, il quale raggiungerà lo staff lunedì prossimo).

Proprio nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, sono arrivati altri calciatori alla corte del mister campano, unendosi al resto dei compagni, ma anche ieri, giovedì 23 se n’è aggiunto uno nuovo. Si tratta di Daniel Ramirez Martinez, difensore centrale classe 2004 alto un metro e 91. Spagnolo di Tarragona, il nome nuovo della rosa biancazzurra è cresciuto nelle giovanili della squadra di casa, ha vestito le maglie di Sabadell, Girona, Wisla Cracovia e Rakow Czestochowa, arrivando nel calcio italiano la scorsa stagione, ingaggiato dal Sondrio (Eccellenza lombarda). Dani è figlio d’arte, suo padre Kiko Ramirez è stato giocatore professionista in Spagna e poi allenatore.

Torniamo ai suoi nuovi compagni. Diversi giocatori presenti al raduno possono vantare un curriculum di tutto rispetto, come ci aspettava per una squadra che deve vincere a tutti i costi il prossimo campionato di Eccellenza, che, ricordiamo, quest’anno sarà probabilmente ancor più complicato visto che l’Ars et Labor traslocherà nel girone A quasi sicuramente. Molti atleti provenienti dalla Serie D, ma con anche diverse presenze nel professionismo: Lorenzo De Grazia (fantasista classe 1995) vanta circa 150 presenze in Serie C, tuttavia nelle ultime stagioni si è accasato in Serie D con le maglie di Olbia, Union Clodiense e l’Aquila. Vi è una sorta di connessione anche con la nuova proprietà biancazzurra, perché il ragazzo ha giocato a Malta per due anni (stagioni 22/23 e 23/24) vestendo la maglia del Floriana. Aniello Viscovo (portiere classe 1999) è quasi in tripla cifra per presenze in Serie C, ma anche lui ha militato nella prima serie non professionistica nelle ultime stagioni. In rosa c’è ancora Giacomel, nonostante ciò pare difficile che questo nuovo portiere sia arrivato per fare il secondo in Eccellenza.

Erano due i giocatori che dovevano a tutti i costi essere trattenuti questa estate: Dall’Ara e Senigagliesi. Il primo ha sempre detto di voler rimanere e così è stato, trovando l’accordo e depositando il contratto nei primi giorni disponibili. Il secondo, invece, ieri è ufficialmente diventato un nuovo giocatore dell’Aurora Treia, squadra di Eccellenza marchigiana. Non riuscire a trattenere un giocatore che avrebbe al 100% fatto la differenza è una macchia non da poco per la nuova proprietà. L’ala sarà così più vicina a casa, ma continuerà a giocare nel quinto livello del calcio italiano, facile pensare che la differenza l’abbia fatta soprattutto l’aspetto economico.

Si è arrivati ai saluti anche con l’ex capitano Iglio. Il terzino ha avuto una stagione di alti e bassi, ma nei picchi la sua superiorità – soprattutto fisica e atletica – era lampante, rispetto ad altri giocatori della categoria. Poi, sicuramente, ha dimostrato qualche lacuna anche nella passata stagione, ma resta uno di quei giocatori che alza il livello della squadra.

Un altro che sembrava vicino a rimanere, ma non sarà così, è Cozzari, ragazzo del territorio e ben voluto dalla piazza, sia per questo e sia perché in campo difficilmente tirava indietro la gamba quando necessario. La bandiera ferrarese verrà comunque tenuta alta da un suo pari ruolo, ossia Alì Molossi, una delle sorprese più liete della giornata di mercoledì.

Del vecchio gruppo sono rimasti in cinque: non si ripartirà da zero, ma quasi.

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