Spal vicina al colpo grosso: Bomber Aliu è a un passo
Trattativa verso la chiusura per l’attaccante titolare
Ferrara Alza il finestrino in fretta, imbocca via Copparo e si allontana dal centro alla guida del suv. Pochi commenti post partita, nessuno ufficiale, solo un lapidario «non mi è piaciuta». È dalla torretta a lato del campo che il patron Portelli, con l’amministratore delegato Bonnici, ha scrutato ogni dettaglio della seconda amichevole precampionato della Spal. E si è accorto che la squadra che sognava ancora non esiste. Avrebbe voluto vedere più fame e cattiveria, anche in una fase della preparazione estiva così intensa come quella che i biancazzurri stanno attraversando.
Forse, lasciando il centro sportivo, il patron si sarà ricreduto pure sulla possibilità di portare qualcuno a Malta – un giorno – per giocare le competizioni europee durante l’estate con la maglia dei suoi Hamrun Spartans.
Un gol, un’altra vittoria, ma Portelli non sarà certamente rimasto soddisfatto dalla scarsa potenza di fuoco spallina. Una ridotta capacità di creare pericoli al Legnago (squadra di serie D che schierava una folta componente di giovanissimi), anche se parliamo pur sempre di calcio d’agosto. Difesa coperta – con Dall’Ara e Zucchini inamovibili, Montanaro, Mazzali e Cervoni capaci e Caparros che ancora deve prendere le misure –, grande varietà in un centrocampo orchestrato da Mazza: Molossi è quel giocatore di categoria a cui non si può rinunciare in mezzo; Monza ma soprattutto Foresta si giocano tranquillamente la titolarità fissa e adesso Ricci può rifiatare. Là davanti De Grazia e Ruffo devono fare di più, mentre Valenti – per esperienza e qualità – può dimostrare di prendersi sulle spalle la squadra.
Alonzi è arrivato la settimana scorsa e ancora manca il dialogo con i compagni. Tutto nella norma, ma per fugare ogni dubbio e rischi di tradire le aspettative, la Spal si è già fiondata su un nuovo centravanti. L’attaccante titolare, la punta che può far dormire sonni tranquilli a Parlato, Ferrara e i ferraresi. Il suo profilo era già stato sondato dall’ex diesse Sandro Federico, in quanto già conosciuto dal mister: i due hanno lavorato insieme in passato.
La Nuova ne parlava già a metà luglio e adesso la trattativa tra il giocatore e la società è più viva che mai. Non mancherebbe molto per vedere Grasjan Aliu con la maglia della Spal, a battagliare per trascinare a suon di gol gli estensi in serie D. Oltre 180 gol in carriera per più di 400 presenze, capace di vincere il titolo di capocannoniere per tre stagioni di fila nel girone C di serie D.
Parlato l’ha allenato nella stagione 2020/21 a Trento e nel 2025 a Treviso. Ha 36 anni, italo-albanese di un metro e 81. E un passaggio, agli albori della carriera, l’ha fatto anche alla Spal, ma senza mai debuttare con la maglia biancazzurra: nell’estate del 2010 mise piede a Ferrara dall’Albignasego e poi fu subito girato all’Este. E ha anche giocato per Abano, Campodarsego, Adriese, Desenzano, Clodiense. Nell’ultima stagione Legnago – per rimanere in tema – e Cjarlins Muzane, con rispettivamente sei e tre gol segnati.
È il giocatore che oggi serve alla Spal e la prossima mossa è chiudere l’affare. Poi parlerà il campo, ma sulla carta questa squadra – con la maggior parte di elementi da categoria superiore – può mangiarsi anche il girone A.
F.G. e T.S.
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