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Spal, senti il professionista ferrarese Artioli: «Io al Treviso con Aliu, risolve le partite»

Tommaso Schwoch
Spal, senti il professionista ferrarese Artioli: «Io al Treviso con Aliu, risolve le partite»

L’attaccante si è allenato al centro “G.B. Fabbri” e sarà in campo per l’amichevole a Copparo: Filippo Artioli lo svela. E un giocatore è stato cacciato

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Ferrara Si chiude il tormentone del “ag vol la punta”. Grasjan Aliu – già cercato dal club più di un mese fa – è un nuovo giocatore della Spal. A dire il vero manca ancora la piena ufficialità: non perché tra le parti vi siano dettagli da limare, bensì a causa della chiusura degli uffici della Lega per la pausa estiva. Il giorno della riapertura, lunedì prossimo, sarà depositato il contratto del bomber italo-albanese.

Per vedere all’opera il centravanti classe 1989 (quasi 200 gol in oltre 400 presenze) non servirà nemmeno attendere. Aliu sarà a disposizione per l’amichevole contro il Copparo, fissata oggi alle 17.30 al “Decimo Preziosa”, e questo grazie al nulla osta concesso dalla sua ormai ex squadra, il Cjarlins Muzane. Aliu ritrova così mister Parlato e Valenti, suo ex compagno ai tempi del Treviso. Con loro tre, in quella squadra c’era anche un ragazzo di Ferrara, Filippo Artioli.

Hai avuto la possibilità di lavorare con Aliu, Valenti e Parlato nel 2025, cosa dobbiamo aspettarci? «Ho avuto il mister per poco tempo: lui è arrivato a metà stagione e poi mi sono fatto male, quindi ho potuto fare solo quattro partite. È un allenatore molto preparato e che sa gestire bene il gruppo; per l’Eccellenza è quasi sprecato. Tuttavia, a una piazza come la Spal, serve un elemento come lui. Valenti e Aliu non hanno bisogno di presentazioni. Quest’ultimo, anche se qualcuno potrebbe pensare che abbia un certa età, farà sicuramente bene. Ha sempre segnato i suoi gol e fatto ottime stagioni. Due anni fa ci ha risolto diverse partite. È un giocatore d’area, ma corre e si dà molto da fare per i compagni. Vicino alla porta è difficile trovarne come lui: ne ho visti pochi capaci di leggere dove andrà il pallone con la sua stessa abilità, anticipando il difensore. Dove pensi che non possa arrivare nessuno, lui c’è. In più è fortissimo di testa. Valenti è molto dinamico, ha tanta qualità ed è forte nell’uno contro uno, oltre che nei calci piazzati. È l’ideale per saltare l’uomo e creare pericoli in area».

Tanto da far dimenticare Senigagliesi? «Sono due giocatori dalle caratteristiche completamente diverse: non conoscevo Senigagliesi, ho visto giusto qualche partita verso la fine. Sono entrambi forti. Senigagliesi mi sembra abbia più gamba e sia più abile sul lungo. Valenti è più tecnico e pericoloso nel breve, proprio perché è molto abile con la palla».

Secondo te, perché il mister ha rivoluto proprio questi due giocatori? «Avendo lavorato con loro per più stagioni, ha voluto portarsi dietro uomini di fiducia, in modo da trasmettere più velocemente i suoi principi».

Artioli e la Spal sono mai stati vicini in questi anni? «Sì, mi hanno chiamato sia lo scorso che quest’anno e ho anche parlato col mister. Tuttavia ho un forte legame con Treviso, qui è nata mia figlia. Mi trovo bene, ho anche vinto un campionato. Ho già trovato un accordo per altri due anni, ma sono sempre stato un tifoso spallino. Non precludo, un domani, di giocare alla Spal. Ora sono concentrato sul Treviso, anche se purtroppo mi sono rotto il ginocchio».

Munaretto cacciato

Chi, invece, non sarà della partita di oggi (17.30) a Copparo è Kenta Munaretto, la cui esperienza a Ferrara è durata meno di una settimana. La Spal ha interrotto i rapporti col giocatore per motivi disciplinari e comportamenti ritenuti incompatibili con i principi e le regole della società. 

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