«Spal, vinciamo insieme». Portelli si gode il popolo biancazzurro e lancia il sogno
Oltre 500 persone alla presentazione della squadra in Darsena dopo la pioggia. Il presidente: «Questo è il posto giusto per realizzare i desideri»
Ferrara La pioggia non ha potuto nulla contro la voglia della città di presentarsi alla società e ai calciatori che rappresenteranno la Spal nella stagione 2026/27 di Eccellenza. Guarda caso, il sole ha iniziato a farsi vedere proprio con l’inizio della celebrazione: la migliore delle metafore per questa nuova avventura a tinte maltesi – si spera. In Darsena è stato allestito un palco e dagli altoparlanti esce la telecronaca di una partita. Travolgente, concitata, dal respiro corto. La voce è quella di Maurizio Compagnoni, che ha raccontato quello storico ritorno della Spal in serie A, festeggiato dai biancazzurri nella sfida con la Ternana. Ieri, a Ferrara, c’era proprio Compagnoni ad aprire la sfilata: «È stata un’emozione bellissima, speriamo che certi momenti possano tornare presto. Sono date che restano nel cuore e nella memoria della gente. Tra i festeggiamenti era presente anche lo storico capitano Nicolas Giani, sempre nel cuore degli spallini». CLICCA QUI per il video
La sfilata e la carica del capitano
Gli occhi lucidi lasciano spazio agli applausi per i nuovi beniamini. Sul palco salgono tutti, in ordine: portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti, staff medico e tecnico. A schermo compaiono anche i numeri di maglia. Le mani battono forte soprattutto per capitan Dall’Ara, già un simbolo di questi colori: «C’è tanto entusiasmo, mi sono abituato la scorsa stagione. I tifosi ci sono sempre stati vicini, nei momenti belli e in quelli duri. Speriamo di poter essere una cosa unica, noi abbiamo bisogno di loro, sono sicuro che allo stadio si faranno sentire. Cerchiamo di portare a casa questo campionato». Grande entusiasmo dopo il chiaro obiettivo manifestato dal difensore, ma dalle parole bisogna passare ai fatti, soprattutto dopo la delusione della scorsa stagione: «La squadra è forte, ma l’importante è il gruppo. Ora le parole le porta via il vento, domenica prossima inizia il campionato e dobbiamo vincere le partite». E se parliamo di calore, tutto il rispetto della Ovest schierata in Darsena – con fumogeni e bandieroni dopo il corteo partito dall’Acquedotto – se l’è preso mister Carmine Parlato: «Quello che conta è avervi qua con noi, per combattere insieme e raggiungere l’obiettivo a cui tutti aspiriamo. Grazie ragazzi, trasmettete tanta passione, giocheremo con voi».
L’aneddoto di Bonnici
È agli ultimi raggi del sole che si mostrano il presidente Joseph Portelli e l’amministratore delegato Marcel Bonnici, emozionati dall’atmosfera del Lungofiume, dove si sono raccolte 500 persone: «Ciao Spal, siete grandi». Esordisce così il proprietario maltese. «La storia siete voi, senza di voi non c’è niente, cercheremo di fare il vostro meglio». La Ovest invoca la vittoria, Bonnici tranquillizza tutti: «Se c’è qualcuno che vuole sempre vincere, questo è il vostro presidente. Voleva un albergo e l’ha fatto, voleva entrare nell’immobiliare e ha dominato il settore, voleva costruire il primo grattacielo di Malta e l’ha fatto. Speriamo che il sogno di scalare le categorie con questa squadra possa anch’esso realizzarsi».
Il sogno
Dietro gli occhiali, Portelli stenta a credere ai propri occhi: «Sono il presidente dei tifosi, senza tifosi non si va da nessuna parte. Con me, oggi ho portato anche papà, che mi chiede sempre perché mi coinvolgo in queste cose. Quando ero piccolo avevo il sogno di giocare contro Roma, Juventus: un sogno non facile, ma neanche impossibile. Con la Spal penso di aver trovato il posto giusto per realizzarlo». Quasi quasi la serie A sembra meno lontana e dal maltese arriva una verità che fa sorridere i tifosi e che dimostra un’onestà che spesso è mancata: «Ho comprato questa società per due milioni, ma se dovessi arrivare in A probabilmente non potrei essere più il vostro presidente perché non ho abbastanza soldi per mantenerla in quella categoria». Paolo Mazza diceva: “Le persone passano, la Spal rimane”. E Ferrara, lassù, un domani, sarebbe felice di ringraziare Portelli per la strada fatta insieme.
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