La Spal ritorna allo “Zucchini”: il sogno di una notte da capolista
Oggi a Budrio l’avversario è lo Zola Predosa già battuto l’anno scorso
Ferrara Siamo alle porte della quarta giornata e la Spal si appresta ad aprirle affrontando nell’anticipo lo Zola Predosa. Non sarà il primo incrocio con i bolognesi: lo scorso inverno le due formazioni si erano già affrontate negli ottavi di Coppa Italia, con i biancazzurri capaci d’imporsi 2-0 grazie alle reti di Carbonaro su punizione e Cozzari. Un confronto destinato a ripetersi anche quest’anno, visto che le due compagini potrebbero ritrovarsi in una giornata infrasettimanale qualora entrambe superassero il primo turno di Coppa. Ma veniamo al campionato e al match di oggi a Budrio.
Lo Zola Predosa ha raccolto tre punti nelle prime tre giornate, perdendo contro Brescello Piccardo e Fidentina Borgo San Donnino, entrambe affrontate in trasferta. L’unico successo è arrivato tra le mura amiche, ai danni del Castellana Fontana. I rossoblù, però, in questo turno giocheranno sì formalmente in casa, ma lontano dal proprio impianto: il teatro della sfida sarà infatti il “Pietro Zucchini”, terreno già ben conosciuto dal mondo spallino. Nel corso del precedente campionato la squadra allora allenata da Di Benedetto scese sul sintetico di Budrio ben quattro volte. La prima fu una doccia fredda, con la sconfitta contro il Medicina Fossatone, la seconda in appena quattro giornate di campionato. Successivamente arrivarono le convincenti vittorie contro Castenaso (0-3) e Osteria Grande (0-4), prima dello 0-0 contro un Mezzolara rimasto in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. A posteriori, il mancato successo in quell’occasione pesò parecchio sull’esito della stagione.
Per la Spal oggi sarà importante raccogliere una vittoria, non solo per i tre punti ma per arrivare alla super-sfida con la Vianese con il morale alto. Per farlo, mister Parlato avrà bisogno del miglior undici possibile, tema toccato più volte nel corso delle ultime settimane. La formazione tipo si sta delineando, tuttavia c’è ancora qualche dubbio su cui far luce. In questo momento il sistema di gioco adottato è un 4-2-3-1: alla fine, cambia solo la posizione di un centrocampista, più avanzato rispetto a quello a cui ci aveva abituato l’allenatore campano. La pedina in questione è Monza, che agisce alle spalle della punta per inserirsi e creare spazi per i compagni. Tra i pali ci sarà Viscovo, che si è sporcato i guanti per la prima volta nel corso della sfida al Castellarano. Davanti a lui Dall’Ara e Zucchini, chissà che per quest’ultimo giocare in uno stadio che porta il suo nome non porti fortuna, magari col secondo gol con questa maglia. A proposito di maglia: è molto probabile che oggi pomeriggio vedremo i calciatori estensi indossare per la prima volta il kit da trasferta che omaggia il Palio.
Sul ballottaggio riguardante il terzino sinistro si è discusso molto, tuttavia il posto da titolare sembra proprio essere di Mazzali, giocatore su cui il mister pare voler puntare molto, soprattutto per limare quegli aspetti che lo hanno frenato negli scorsi mesi. La corsia bassa di destra, invece, non ha ancora un legittimo proprietario. Cervoni ha offerto una prestazione sufficiente nel suo esordio da titolare, quindi non sorprenderebbe una conferma. Monza è pienamente recuperato e, come detto, agirà da trequartista. Mazza ha avuto qualche problema in più: tra una settimana c’è la sfida alla Vianese, varrebbe la pena rischiarlo se non è ancora al meglio?
In caso, pronto Foresta ad affiancare Ricci nel ruolo di doppio mediano davanti alla retroguardia. Davanti, Aliu deve sbloccarsi e le statistiche offensive degli anni passati dicono che è solo questione di tempo, ma occhio ad Alonzi. De Grazia era uno dei giocatori con più curiosità attorno, tuttavia finora non è riuscito a incidere come ci si aspettava. Solo una presenza da titolare, ma è una figura su cui bisogna insistere, anche perché Ruffo non ha colto al meglio le opportunità avute. Sull’altra fascia (destra o sinistra, a seconda della volontà del mister) pronto Valenti. Il fischio d’inizio sarà alle 17.30: la Spal ha la possibilità di conquistare la vetta della classifica, almeno per una notte: un’occasione da non sciupare, per un assaggio di quel posto cui ambisce a fine stagione.
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