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Spal prima in classifica: la vetta nella settimana del big match

Tommaso Schwoch
Spal prima in classifica: la vetta nella settimana del big match

Il Brescello perde, la Vianese frena, domenica al Mazza tornano i tifosi e sarà bolgia

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Ferrara Ore 17.15, minuto più minuto meno e la radiolina manda risultati inattesi che riportano la Spal in vetta alla classifica un po’ a sorpresa. La Vianese non infatti va oltre l’1-1 in casa contro il Rolo Fabbrico e manca il controsorpasso ai biancazzurri che già si erano goduti una notte da prima della classe in solitaria. I reggiani avevano l’opportunità di riprendersi il posto, tuttavia la rete di Esposito al 35’ ha annullato quella di Vaccari arrivata un quarto d’ora prima. Le due squadre date per favorite ai nastri di partenza sono dunque prime a pari punti, situazione che rende ancora più emozionante la sfida della prossima domenica al “Mazza”. Una domenica addirittura peggiore l’ha avuta il Brescello Piccardo: i reggiani sono usciti sconfitti malamente dalla trasferta contro il Fidentina Borgo San Donnino. I padroni di casa hanno trionfato con un secco 3-0. Ora la classifica mostra Spal e Vianese a 10, con il Brescello Piccardo indietro di una sola unità. Il campionato è appena iniziato e quindi tutte le squadre sono vicine, ma il duello tra biancazzurri e rossoblu è già entrato nel vivo con l’incognita Bobbiese, altra formazione capoclassifica un po’ a sorpresa.

In una domenica super favorevole ai ragazzi di mister Parlato ci si può quindi dermare per una prima analisi dopo il sonoro successo contro lo Zola nonostante un primo tempo non troppo brillante. Alla prima di campionato la Spal ha vinto, creando pochissimo e segnando praticamente nell’unica vera occasione della partita. Contro il Futura Fornovo Medesano si è arrivati leggermente di più nei pressi della porta avversaria ma solo nel primo tempo, inciampando in uno scialbo 0-0. Settimana scorsa è andata in scena una vittoria per 4-1, risultato gonfiato dal fatto che il Castellarano fosse rimasto in 10 per gran parte della seconda frazione. Sabato altri quattro gol e zero subiti. La Spal è in crescita, a parlare sono le partite. La forma fisica sta migliorando sempre di più, ed era il tema caldo di queste ultime settimane, insieme alla velocità di manovra (dinamiche comunque legate tra loro).

La difesa, come sempre, ha dimostrato la solita solidità, con Viscovo chiamato in causa di tanto in tanto, ma senza doversi impegnare più del necessario. Dall’Ara ha fatto assist e creato almeno altre due occasioni in avanti su calci piazzati: non bastava maltrattare gli attaccanti avversari, ora vuole incidere pure in attacco. Il terzino destro rappresenta uno dei punti interrogativi della squadra, tuttavia Cervoni ha dato sfoggio della migliore prestazione in quel ruolo (gol - fortunoso - a parte). Un po’ in affanno quando gli avversari spingevano, ma per il resto ha offerto tante sovrapposizioni e messo al centro dell’area qualche cross, uno di questi recapitato all’incrocio dei pali. Il centrocampo è anch’esso solido: Mazza aveva ancora qualche acciacco, ma si conoscono le sue qualità ed è imprescindibile negli undici titolari. Ricci ha fatto la sua solita ora a tutto gas; tirando, contrastando e richiamando l’attenzione dei compagni. Monza è stato meno appariscente, ma ci mette quella fisicità che serve nella categoria. Più volte ha tentato la “giocata veloce” tanto invocata da mister Parlato: non sempre è riuscita, ma intanto ci si lavora. Foresta entra sempre molto volenteroso: forse meriterebbe anche dello spazio in più - nel precampionato ha incuriosito molti - tuttavia è difficile togliere qualcuno in mezzo al campo.

Ma la grande festa è in attacco: Alonzi sembra proprio volersi prendere il posto da titolare visti i due gol nelle ultime due partite. Lui e Aliu sono diversi: la struttura è differente, Alonzi è il classico nove fisico, palla addosso e protezione, mentre Aliu gioca maggiormente, è più mobile e gli concede qualche centimetro. L’attaccante italo-albanese non è riuscito a farsi vedere nella mezzora che ha fatto in campo, quindi ad ora il più adatto a guidare l’attacco sembra proprio essere l’attaccante romano. Valenti sta iniziando a mostrare il perché è stato preso: giocate, colpi, piazzati. Ha iniziato la partita a rilento, sbagliando molti tocchi nella fase iniziale, poi ha messo in luce per bene le sue qualità. Ha sbagliato soltanto la cosa più facile: l’appoggio in porta su servizio di De Grazia. A proposito, eccolo il numero 11. È subentrato con tanta voglia di fare, è arrivato per fare il titolare e deve essere così, perché un giocatore da quasi 200 presenze tra i professionisti e ha i colpi per decidere le partite. Chi ancora non è entrato bene nei meccanismi è Ruffo: l’ala ha giocato ben tre partite da titolare su quattro, ma in nessuna di queste ha impressionato. La crescita dovrà continuare, soprattutto perché per affrontare la Vianese - domenica prossima al “Mazza” - servirà la miglior Spal della stagione che potrà contare anche sul suo pubblico, capace di arrivare a oltre 2mila abbonati e pronto al debutto stagionale nel catino cittadino. Le premesse per una grande giornata ora ci sono tutte. 

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